Il Tirreno

Pontedera

Calcio: Serie C

Pontedera, il momento magico e i playoff. Il diesse Zocchi: «Non rallenteremo, presto altri rinnovi»

di Stefano Scarpetti

	Moreno Zocchi, direttore sportivo dell'Us Città di Pontedera (Foto di Franco Silvi)
◗
Moreno Zocchi, direttore sportivo dell'Us Città di Pontedera (Foto di Franco Silvi)

Il direttore sportivo: «Scegliere i vecchi da confermare è molto importante nella costruzione della squadra, crea una sorta di zoccolo duro da cui ripartire»

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Lontano dalle luci della ribalta, concreto, equilibrato: questo è Moreno Zocchi, arrivato lo scorso maggio in sostituzione di Paolo Giovannini (che aveva fatto la storia del Pontedera).

Il direttore sportivo granata, chiamato in causa da Piero Ducci, quale artefice del “miracolo Pontedera”, ha incassato da qualche settimana il rinnovo del contratto che andava in scadenza il prossimo 30 giugno. «Sono lusingato dei complimenti fatti da Ducci e lo ringrazio pubblicamente – esordisce Zocchi – mi fa piacere operare in questo ambiente, dove si predilige lavorare molto evitando di fare proclami. Mi avevano parlato bene di Pontedera, devo dire che qui mi sto trovando molto bene con la segreteria, i soci, Bargagna e la proprietà. Abbiamo iniziato la stagione con Catalano, la squadra giocava bene ma i risultati non arrivavano. Quando avviene questo bisogna intervenire. Canzi ha fatto un ottimo lavoro trovando nello staff un grande supporto».

Hanno colpito i rinnovi anche dei calciatori: oltre a Guidi hanno firmato il prolungamento del contratto elementi esperti come Martinelli e Nicastro. «Questo ci ha fatto molto piacere – continua Zocchi – segno che hanno sposato il nostro modo di procedere. Stiamo discutendo anche il rinnovo di altri calciatori e ci auguriamo quanto prima di chiudere e poter annunciare. Ci sono altri elementi che si sono impegnati molto durante la stagione, quindi meritano di essere premiati almeno con un anno di contratto».

Programmare in anticipo è il modus operandi della società granata. «Scegliere i vecchi da confermare è molto importante nella costruzione della squadra – sottolinea il ds – crea una sorta di zoccolo duro da cui ripartire». Ma programmare il futuro non vuol dire accontentarsi di quello che è stato fatto finora. «Noi daremo il massimo fino a quando saremo impegnati. Fare un passo indietro sotto il profilo dell'atteggiamento in questi 15 giorni vorrebbe dire non aver imparato la lezione del periodo vissuto a febbraio. Potrebbe essere un mese come 50 giorni, tutti siamo focalizzati per dare il massimo in questa parte finale della stagione».

A proposito del periodo in cui i risultati non arrivavano, Zocchi lo inquadra così:«A livello inconscio abbiamo ritenuto di essere troppo bravi in un momento in cui gli obiettivi non erano ancora stati raggiunti. In quella fase la nostra attenzione era riversata nel cercare soluzioni più che piangerci addosso per quanto accadeva».

Il Pontedera tornerà in campo sabato 15 aprile alle 17,30 in casa della Fermana. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera