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Calcio/Serie C

Dietro al super Pontedera c’è l’ex Milan Piero Ducci: «Non vogliamo fermarci, meritiamo più pubblico»

di Stefano Scarpetti

	Il Pontedera vola nel campionato di Serie C; nel riquadro Piero Ducci 
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Il Pontedera vola nel campionato di Serie C; nel riquadro Piero Ducci 

L’uomo di fiducia del patron Rosettano Navarra traccia un bilancio della stagione granata: «Il direttore sportivo Moreno Zocchi ha fatto lavoro un eccezionale»

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PONTEDERA. Il convincente successo con l’Aquila Montevarchi – nel pomeriggio di giovedì 6 aprile - ha permesso ai granata di passare una Pasqua e una Pasquetta serene.

Il record di punti nella Serie C unica rende giustizia al cammino compiuto in questa stagione dalla Canzi-band e il matematico 7° posto permette al Pontedera di disputare per la prima volta in assoluto il primo turno dei playoff tra le mura amiche. Traguardo inatteso 11 mesi fa, quando la società ha cambiato pelle con l’arrivo quale socio di maggioranza di Rosettano Navarra. Non è parte integrante dell’organigramma societario ma è vicino alle vicende del club Piero Ducci - uomo di fiducia di Navarra ed ex dirigente del Milan per molti anni, dietro la scrivania di altri club del grande calcio nel corso della carriera - che ha fornito un quadro dell’andamento del Pontedera finora. «Non ho mai parlato ma è arrivato il momento che lo faccia. E dico che il vero artefice del miracolo Pontedera è Moreno Zocchi. Voglio ringraziare lo staff, i ragazzi e tutti quelli che appartengono al club. Ad inizio anno ci hanno accolto con molto scetticismo, se avessimo detto che saremmo stati in questa situazione ci avrebbero preso per pazzi. Ci siamo messi dietro società con un budget nettamente superiore al nostro, giochiamo con una squadra infarcita di giovani in campo».

Non si pensa però soltanto a quello che è stato, ci sono ancora due partite da giocare della regular season. «Il campionato non è ancora terminato – prosegue Ducci – di punti ne potremo fare anche 62, ma sono scaramantico quindi dico solo di giocare queste ultime due partite come se fossero finali».

In questa ultima frase è racchiuso lo spirito della società granata, espresso fin da subito: giocare sempre al massimo tutte le partite. Sembra frase retorica nel calcio moderno ma il Pontedera ha fatto suo questo concetto con buona pace di chi riteneva che la squadra di Max Canzi si sarebbe fermata dopo la salvezza. La parola d'ordine è, invece, non accontentarsi, spingere per crescere giorno dopo giorno alzando sistematicamente l'asticella. Il tallone d'Achille sono le presenze allo stadio. «Dispiace solo vedere la poca presenza sugli spalti – conclude Ducci – la squadra per il percorso che sta conducendo merita un seguito maggiore, allo stesso tempo ringrazio coloro che ci seguono in ogni partita».

Terminata la pausa per le festività pasquali, si torna in campo per preparare l'ultima trasferta della stagione regolare per il Pontedera: sabato 15 aprile alle 17.30 al Recchioni di Fermo contro i padroni di casa, partita sicuramente difficile contro una squadra in palla adesso matematica salva, che cerca a questo punto un piazzamento playoff. Nei granata si registra la nuova squalifica di Ladinetti, scattata in seguito all'ammonizione rimediata contro i valdarnesi. Tornerà a disposizione Nicastro.


 

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