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Serie C

Pontedera, entusiasmo e salvezza: «Ora puntiamo a qualcosa di unico»

di Stefano Scarpetti
I granata esultano dopo la rete di Ianesi all’Alessandria (Foto Silvi)
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I granata esultano dopo la rete di Ianesi all’Alessandria (Foto Silvi)

I granata tornano terribili e vincenti dopo i ko con Cesena e ad Ancona

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PONTEDERA.  Si stava facendo spazio in città il pensiero che il Pontedera tirasse i remi in barca. Per molti era un deja-vu di un girone di ritorno non all'altezza di quello di andata, dove ad un certo punto – raggiunta la salvezza primario obiettivo per una realtà come quella granata – i granata si rilassano e da brutti e cattivi diventano morbidi e perdenti. È successo in più di un’occasione nelle ultime stagioni. Prima del match con l’Alessandria l’umore di una parte degli sportivi pontederesi era al ribasso anche per la cessione di Aurelio al Palermo, avvenuta in seguito a un'offerta irrinunciabile dei rosanero, che hanno sborsato 250mila euro.

L’arrivo di Ianesi era passato quasi inosservato, ma con Cesena e Siena – disputando rispettivamente 5 e 23 minuti – il talentino dell’Udinese aveva destato un’ottima impressione. Segnali confermati dal gol con l'Alessandria. Un mixi di velocità, tecnica e freddezza da giocatore navigato. Altro che ragazzino.

Nella vittoria con l’Alessandria c’è anche il timbro di Peli – all'esordio a tre giorni dal suo arrivo –, senza dimenticare che in panchina c'erano anche altri elementi arrivati nell’ultimo giorno di calciomercato come Goncalves e Sosa.

Tre punti servivano come il pane al Pontedera dopo un periodo poco brillante.

Daniele Zini, vice di mister Canzi – fa capire quale sia la mentalità del Pontedera targato 2022-23: «Non era facile uscire dal mese di gennaio, che per noi è stato un po’ complicato. Sono andati via dei giocatori e sono arrivati altri che tra l’altro hanno segnato subito. Abbiamo raggiunto 40 punti (41 in classifica, nda) a febbraio, adesso abbiamo la possibilità di costruire con serenità qualcosa di straordinario. La vita è fatta di obiettivi, quando ne raggiungi uno ne devi mettere subito un altro».

Uno dei punti cardine di questo Pontedera è Riccardo Ladinetti, elemento di qualità ed eccellente visione di gioco: passa dalle sue prestazioni, che stanno tornando su livelli altissimi dopo una piccola parentesi opaca, il miglioramento di tutta la squadra. «Arrivavamo da un periodo non semplice – dice il mediano cresciuto nel Cagliari – dove a ogni sbaglio venivamo puniti. In squadra abbiamo gente di grande esperienza come Nicastro, Stancampiano, Martinelli ed Espeche in grado di dare una mano ai più giovani. Non ci poniamo obiettivi, la nostra forza è pensare una partita per volta senza porci traguardi particolari».

Tra i più esperti c’è chi, come il capitano Marcos Espeche, sa quali parole usare per lanciare messaggi importanti: «L’obiettivo era ripartire dal secondo tempo di Siena, con la stessa intensità e carattere e nel primo tempo ci siamo riusciti, nella ripresa abbiamo cercato di gestire la partita. Domenica prossima ci attende una gara difficile, se pensiamo che siamo stati bravi a fare questi 4 punti si sbaglia di grosso. Ci ritroviamo martedì (domani per chi legge, nda) analizziamo quello che dobbiamo e ripartiamo come se nulla fosse accaduto a caccia di una vittoria. Vincere piace a tutti ma per farlo bisogna migliorarsi e crescere sempre. Abbiamo una mentalità vincente, ora andiamo alla ricerca di quel qualcosa in più, per fare un passo avanti».

 

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