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Si è fermata in Friuli la bella marcia della Kemas Lamipel: Santa Croce cade a Pordenone
Per i Lupi arriva una netta sconfitta dopo tre successi consecutivi
PRATA DI PORDENONE. Serata negativa per la Kemas Lamipel Santa Croce, travolta a Prata di Pordenone – sabato 21 gennaio - dall’entusiasmo e dalla freschezza di una Tinet che conferma la propria vena “casalinga”.
Di fronte al pubblico delle grandi occasioni (palazzetto sold out) i padroni di casa schierano in sestetto la novità Hirsch, opposto tedesco arrivato da pochi giorni. Per il resto coach Boninfante conferma il figlio Mattia in regia, quindi Porro e Petras a schiacciare, Katalan e Bortolozzo al centro, De Angelis libero. Kemas Lamipel, che arriva da tre vittorie consecutive e nell’ultimo match giocato in trasferta ha violato il bunker di Cantù, schiera Coscione e Motzo in diagonale, Maiocchi e Colli in posto quattro, Truocchio e Vigil Gonzalez al centro, Morgese libero. Il primo set è assolutamente equilibrato, lo “spacca” un turno di servizio firmato dal classe 2004 Mattia Boninfante, che resta sulla linea dei nove metri dal 18-17 al 24-17. I Lupi accusano il colpo.
Rientrati in campo, sbagliano ben quattro battute di fila, spianando la strada al break dei padroni di casa. Mastrangelo chiama i due time-out, i video-check a disposizione, prova Arguelles dentro per Motzo, utilizza Loreti per la ricezione e Compagnoni al servizio: non riesce, però, ad invertire il trend della frazione e della partita. La Kemas Lamipel ha un sussulto nel finale ma sul set pesano i servizi sbagliati, ben 7, di cui l’ultimo sul 24-20 per Prata.
La terza frazione prende il via sulla falsariga della precedente: la Tinet mette subito le cose in chiaro, avanzando a suon di bombe dai 9 metri e contrattacchi gestiti con grande lucidità. 10-5, 13-8. Rientra Motzo per Arguelles mentre Hanzic rileva Colli. Loreti rientra per fare il “lavoro sporco” dietro. I ragazzi di Mastrangelo riescono ad avvinarsi nel punteggio, ma in pochi scambi si ritrovano dal -2 del 19-17 al -5 del 22-17. Chiude il match l’ennesimo ace, stavolta a firma Petras.
Nessun dramma per la Kemas Lamipel, né per la sconfitta esterna (su un campo comunque difficile) né per la classifica della Serie A2 (che resta ancora ottima): resta il rammarico per una prestazione sotto livello, al di là degli indubbi meriti avversari.
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