Gioco
La Stella Azzurra di Riccardo, portiere bomber: «Il mio gol segnato ad occhi chiusi»
Un perentorio stacco di testa su calcio d’angolo vale il pareggio in extremis nello scontro diretto fra la sua Stella Azzurra e il Crespina (Seconda categoria)
PONTEDERA. Un’emozione inedita e indescrivibile, un inatteso regalo di compleanno in anticipo. Campo Bachi, minuto 93 dello scontro diretto Stella Azzurra-Crespina (Seconda categoria), domenica 15 gennaio. Affiora la stanchezza (entrambe le squadre sono rimaste in 10 a metà del primo tempo) e il cronometro sorride agli ospiti, che, passati in vantaggio nella ripresa, assaporano lo squillo corsaro.
Assedio e ultime speranze affidate ad un calcio d’angolo battuto da capitan Allia. Il finale lo scrive un goleador che non ti aspetti: «Mi sono voltato verso l’allenatore e mi ha dato l’ok per andare in area di rigore, era l’ultima occasione», racconta il portiere Riccardo Rossi, autore dell’1-1 in extremis con una zuccata. L’emozione è stata grande. «Gioia indescrivibile, mi trovo sempre dall’altra parte (ride) e non pensavo di far gol. La traiettoria era forte, mi sono trovato al posto giusto: ho colpito di testa quasi ad occhi chiusi, non ho l’istinto del bomber».
«È andata benissimo – prosegue Rossi. – Mi era capitato qualche anno fa di subire gol da un portiere in una situazione simile. Quando ho visto la palla entrare in rete non sapevo cosa fare, ci ho messo un po’ a realizzare. Ho iniziato a correre verso la panchina per festeggiare con i compagni, in un attimo tutta la squadra mi ha travolto». Prima rete in carriera per il portiere, che il giorno seguente (è nato il 16 gennaio del 1992) ha festeggiato il compleanno: «Diciamo che mi sono fatto un regalo che fa piacere a tutta la squadra. Sono contento di aver contribuito a conquistare un punto prezioso in uno scontro-diretto. Avrei preferito vincere 3-0 senza fare una parata, ma è successo qualcosa di inaspettato e fa piacere (ride). Ho ricevuto tanti messaggi di auguri e in tanti mi hanno chiesto “ma è vero che hai segnato?”. In effetti neanche io pensavo di ritrovarmi a festeggiare un gol».
Non mancano dediche speciali: «Sicuramente alla mia famiglia, che mi ha sostenuto e mi è stata sempre vicino. Ho avuto un percorso non facile, costellato di infortuni. Non fa piacere quando qualcuno pensa che non sei più in grado di giocare e di garantire affidabilità per tutta la stagione perché ti fai sempre male. La mia famiglia mi ha sempre spronato e mi ha dato la forza per recuperare e continuare a divertirmi giocando a calcio. Dedico questa emozione anche ad una persona che purtroppo non c’è più, ma che porto sempre in campo con me».
Pontederese e cresciuto nel settore giovanile granata, Rossi, dopo un anno di stop, ha indossato anche la maglia della Volterrana (Promozione) e della Sanromanese Valdarno (due campionati in Prima Categoria) e da nove stagioni è in forza alla Stella Azzurra; magazziniere in una ditta alimentare a Pontedera, il portiere concilia lavoro e pallone: «Ci alleniamo la sera, il fatto di essere vicino aiuta. Siamo un bel gruppo, ci accomuna la passione per questo sport: tutti veniamo al campo per divertirci e stare insieme», prosegue il numero 1 biancazzurro. Obiettivo di squadra? «Una salvezza tranquilla, vogliamo raggiungerla il prima possibile. Siamo una piccola realtà, ma abbiamo le potenzialità per farcela». E se dovesse capitare un altro calcio d’angolo nei minuti finali, Rossi proverà il bis? «È d’obbligo. Speriamo non capiti più, però, perché vorrebbe dire che stiamo perdendo».
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