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Calcio: Serie D

Il Mobilieri Ponsacco torna al lavoro: sabato l’anticipo al Comunale col Ghiviborgo

di Alessandro Marone

	Un’immagine dell’ultima sfida casalinga contro la Sangiovannese (foto Silvi)
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Un’immagine dell’ultima sfida casalinga contro la Sangiovannese (foto Silvi)

Il tecnico Francesco Bozzi: «Un bel girone d’andata, faccio i complimenti ai miei ragazzi I passaggi a vuoto? Sono dovuti anche all’inesperienza: siamo una squadra giovane»

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PONSACCO. Un’amichevole in famiglia (sfida con la Juniores), brindisi e scambi di auguri per salutare il 2022, un bel sorriso da bottino pieno per chiudere il girone di andata: martedì 3 gennaio la ripresa dei lavori. Nel turno infrasettimanale prima di Natale il Mobilieri Ponsacco è tornato alla vittoria dopo un poker di sconfitte consecutive piegando 2-1 in rimonta (doppietta di Mencagli, capocannoniere con 7 centri assieme a Nieri; rigore parato da Pagnini sull’1-1) la Sangiovannese tra le mura amiche: «Ci voleva, i ragazzi se lo meritavano. Tra infortuni, squalifiche ed episodi è stato un periodo difficile: nonostante tutto ci siamo comportati bene, ma abbiamo raccolto meno di quanto meritassimo», spiega mister Francesco Bozzi.

Positivo il bilancio della prima parte di stagione dei rossoblù, che, a metà del cammino, occupano l’8° posto nel girone E a quota 22 punti: «Raggiungere il traguardo dei 20 punti al giro di boa era uno degli obiettivi e ci siamo riusciti. Il voto è alto, sono soddisfatto di tutti, devo fare i complimenti alla squadra per l’atteggiamento e per il modo in cui lavora in allenamento. Se i risultati fossero determinati solo dall’impegno saremmo terzi o quarti in classifica».

7 vittorie, un solo pareggio (1-1 al Comunale contro il Tau) e 9 sconfitte il ruolino di marcia dei rossoblù, che hanno conquistato più della metà dei punti nella parte centrale del girone d’andata (13 tasselli tra la 7ª e la 12ª giornata): «Un percorso un po’ altalenante. Il ko iniziale a Ghivizzano (5-1) aveva fatto suonare un campanello d’allarme, poi abbiamo centrato due vittorie con Terranuova Traiana e Seravezza Pozzi e sono arrivate tre sconfitte brutte, soprattutto a Livorno (1-0 all’ultimo respiro con tiro deviato) e Città di Castello (1-0). Nelle sei partite centrali abbiamo piazzato un bel filotto di tre vittorie di fila (senza subire reti) – prosegue il tecnico. – Alla 12ª giornata eravamo a quota 19, un campionato esagerato per media-punti. Poi c’è stato, complici vari fattori, un momento no. Peccato per qualche passaggio a vuoto, dovuto anche all’inesperienza: siamo una squadra giovane. Abbiamo pareggiato una sola partita e magari avremmo potuto avere qualche punticino in più, ma direi che l’andamento è in linea con le aspettative».

La partita più bella del girone di andata? «La vittoria nella tana dell’Arezzo (0-1, acuto di Mencagli e rigore parato da Pagnini) è stata la più risonante e ci ha dato il la per affrontare altre partite con entusiasmo. Una prestazione di carattere, una vittoria fortemente voluta. A Trestina (1-4), invece, la squadra ha espresso il calcio che mi piace: partita perfetta dal punto di vista tecnico e tattico».

Riavvolgiamo un attimo il nastro. In primavera Bozzi, successore di Polzella e “promosso” dalla Juniores a metà febbraio 2022, ha centrato un’impresa-capolavoro con il neopromosso Cascina (in estate trasferimento del titolo a Ponsacco). Remuntada epica (28 punti in 14 partite) e salvezza diretta con un turno di anticipo: «È stato bellissimo, qualcosa di eccezionale. Al presidente Sisti dissi: “Affidami la squadra, ci salviamo”. È andata bene».

Sarà l’anticipo di sabato 7 gennaio al Comunale contro il Ghiviborgo guidato dall’ex bomber Maccarone a inaugurare il girone di ritorno e il 2023. L’obiettivo per la seconda parte del campionato è ben delineato: «Vogliamo raggiungere la salvezza prima possibile e iniziare a pianificare la prossima stagione».

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