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Calcio: Serie C

Il ds Zocchi “blinda” il Pontedera: «Non venderemo i pezzi migliori nel mercato invernale»

di Stefano Scarpetti

	Moreno Zocchi, direttore sportivo del Pontedera (Foto Franco Silvi)
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Moreno Zocchi, direttore sportivo del Pontedera (Foto Franco Silvi)

Brutte notizie dal giudice sportivo: 3mila euro di multa per il comportamento dei tifosi durante la partita con l’Olbia

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PONTEDERA. Ultimi giorni dell’anno, tempo di bilanci ma anche di porgere uno sguardo verso il futuro. Dal posticipo di lunedì 9 gennaio alle 20.30 inizierà la seconda parte della stagione del Pontedera, in Serie C; una settimana prima aprirà ufficialmente la sessione invernale di calciomercato.

L’intenzione dei granata è quella di non stravolgere l’attuale rosa. Il direttore sportivo Moreno Zocchi ha le idee chiare a questo proposito partendo da una massima. «Chi fa molte operazioni a gennaio – sottolinea – è perché ha sbagliato le scelte in estate». Poi nel dettaglio riguardo alle possibile entrate ed uscite dice: «Le nostre operazioni si limiteranno a chi non ha trovato sufficiente spazio in questa prima parte del campionato e chiesto di essere ceduto. In questo momento l’unica situazione in ballo è legata a Parodi sul quale ci sono alcune squadre interessate, per il resto non c’è altro».

Alcuni giocatori in rosa potrebbero attirare l'attenzione di alcuni club, o comunque essere distratti da voci sul loro contro. Anche su questo Zocchi è categorico: «Non credo che accada, abbiamo un accordo con i calciatori di rimanere così fino a fine anno – spiega Zocchi – i nostri movimenti saranno limitati durante questa sessione».

Spazio, ovviamente, ad un commento a questa prima parte della stagione, a iniziare dal doloroso esonero di mister Catalano di inizio ottobre. «Il calcio come la vita è fatto di momenti, molto basso all'inizio della stagione dove qualcosa di buono era stato fatto ma non c'era equilibrio. Allo stesso tempo viene dato troppo risalto all'esterno per questa seconda parte, in definitiva non abbiamo raggiunto nessuno degli obiettivi prefissati. Dobbiamo mantenere alta la concentrazione in ogni partita, credo sia inutile fare valutazioni adesso prima di aver centrato i traguardi».

La partita contro l'Olbia a questo riguardo, seppur vinta in rimonta, deve essere una lezione. «Partita brutta – ammette il direttore – e ricca di errori. Abbiamo preso quattro gol dall'ultima in classifica, anche se i sardi non meritano quella posizione. Non mi è piaciuto l'atteggiamento, qualunque squadra ci avrebbe fatto quattro gol come l'Olbia. Questa gara deve essere di insegnamento per il futuro. Dall'altra parte abbiamo accompagnato bene la fase offensiva, i tre gol di Mutton fanno capire l'importanza e la bontà del gruppo».

Brutte notizie, invece, dal giudice sportivo. Infatti è stata inflitta una salatissima multa di tremila euro in seguito ai fatti avvenuti nella gara contro l'Olbia. Di seguito la motivazione: «Per fatti contrari alle norme in materia di ordine e di sicurezza e per fatti violenti commessi dai propri sostenitori, integranti pericolo per l’incolumità pubblica, consistiti nell’aver lanciato dalla Gradinata Nord, al 40’ minuto, un bicchiere di plastica nel recinto di gioco, senza colpire alcuno; per fatti contrari alle norme in materia di ordine e di sicurezza e per fatti violenti commessi dai suoi sostenitori integranti pericolo per l’incolumità pubblica, consistiti nell’aver fatto esplodere nel settore loro riservato un petardo, al 34’ minuto; per avere i suoi sostenitori, posizionati nella Gradinata Nord, intonato al 33’ e al 59’ minuto, cori offensivi e insultanti contro i tifosi avversari».
 

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