Il presidio
Pontedera, voglia di manita
Oggi alle 17.30 allo stadio "Ettore Mannucci" la truppa di Massimiliano Canzi affronta la Fermana per centrare il quinto successo consecutivo in campionato
PONTEDERA. Vincere aiuta a vincere: con la voglia di continuare a stupire e calare la "manita" ovvero conquistare la quinta vittoria consecutiva, il Pontedera si appresta ad affrontare questo pomeriggio ore 17.30 allo stadio "Ettore Mannucci" la Fermana nell’ultima partita interna del girone d’andata, prima di chiudere la prima pare del campionato sabato prossimo sul campo del Gubbio.
I recenti risultati hanno creato entusiasmo all’interno del gruppo, allo stesso tempo c’è la consapevolezza della propria dimensione e del coefficiente di difficoltà rappresentato dall’avversario odierno. I marchigiani hanno perso una settimana fa dalla Reggiana, ma in precedenza aveva vinto contro Lucchese e Siena. «Giocano un bel calcio - mette in guardia mister Canzi, - guidati da un elemento di qualità quale Giandonato in grado di far girare la squadra, pericoloso sulle palle inattive. Oltre a lui ci sono giocatori quali Misuraca, Pinzi e Fischnaller da seguire con attenzione».
Non saranno della partita Baroni e Siano che, alle prese con la frattura dello scafoide, tornerà in campo non prima del 2023. Nel dinamico e mobile 3-4-2-1 andrà fra i pali nuovamente Stancampiano. Benedetti in attacco sarà supportato da Cioffi o Catanese a supporto di Nicastro.
«Ho fortunatamente una rosa ampia - ricorda Canzi, - nel calcio moderno con i cinque cambi proprio i calciatori che partiranno dalla panchina possono essere determinanti». La squadra sembra stia gestendo al meglio questo periodo di grande euforia, i risultati che sta ottenendo la squadra cambia la considerazione che hanno gli altri nei confronti del Pontedera. «La nostra volontà è di proseguire questo periodo, sarebbe un peccato buttare alle ortiche quanto di buono fatto finora, non so se la Fermana si snaturerà ma sicuramente cambia il modo con cui ci affrontano. Mi aspetto una partita tra due squadre che vogliono superarsi, a mio avviso la pioggia di questi giorni non influirà sulla gara visto che giochiamo su un terreno in erba sintetica».
Ci si attende una crescita nel numero degli spettatori, questo Pontedera ha riavvicinato i tifosi alla propria squadra sia per il gioco espresso e per i risultati ottenuti: «Siamo orgogliosi di questo, quando siamo arrivati ci avevano detto che uno degli obiettivi della società erano proprio questi, i tifosi storici sono tornati allo stadio. La speranza è di una crescita delle presenze non solo in gradinata ma anche in tribuna, credo lo meritano i ragazzi per l’applicazione e l’impegno mostrato finora».
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