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Tuttocuoio e il “pasticcio” con l’Armando Picchi: per ora il risultato non è omologato
Decisione rinviata con il ko a tavolino che resta probabile
SAN MINIATO. Nulla è deciso, ma restano a forte rischio i tre punti conquistati dal Tuttocuoio di mister Ciccio Tavano (al debutto da allenatore) domenica 20 novembre al Leporaia nello scontro-salvezza dell’11esima giornata del girone A di Eccellenza contro l’Armando Picchi, superato 2-1 in rimonta.
Una svista nelle sostituzioni effettuate nel finale di gara potrebbe costare cara ai neroverdi, che per un minuto hanno giocato con due sole quote in campo invece delle tre previste dal regolamento. Il Tuttocuoio in campo aveva ribaltato lo svantaggio grazie alla doppietta di Fino, ma un debutto vincente potrebbe tramutarsi in una sconfitta a tavolino. L’Armando Picchi, infatti, ha presentato ricorso, ma per avere certezze e ufficialità bisogna attendere: il giudice sportivo «si riserva decisioni di merito» si legge nel comunicato pubblicato nel pomeriggio di giovedì 24 novembre dal Comitato regionale toscano. Ad essere ottimisti, però, sono i livornesi, che conquisterebbero la prima vittoria stagionale e abbandonerebbero l’ultimo posto in classifica, agganciando proprio il Tuttocuoio al terzultimo a quota 7.
Sono arrivati, invece, provvedimenti riguardanti la partita di Promozione Ponsacco-Invictasauro (9ª giornata, girone C), sospesa al 27’ del secondo tempo sul punteggio di 0-2. I sostenitori rossoblù hanno contestato la società e lanciato in campo un fumogeno acceso e bottiglie di vetro, causando l’interruzione della gara per sette minuti. Poco dopo la ripresa del gioco l’esplosione di un grosso petardo nelle vicinanze dell’assistente arbitrale «causava allo stesso, raggiunto da parte di esso al costato, intenso dolore e lieve arrossamento», determinando la sospensione anticipata e definitiva dell’incontro. Per il Ponsacco (nono con 9 punti e al quarto ko di fila) sconfitta 0-3 a tavolino, ammenda di 700 euro e Comunale squalificato per un turno.
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