Il dolore
Matteo, portiere goleador: la sua zampata decide il derby dell’alta Valdera
L’impresa dell’estremo difensore del Capannoli, in Seconda categoria: «Anche gli avversari mi hanno fatto i complimenti»
CAPANNOLI. Il cronometro segna il minuto 92. Ce ne sono altri due da giocare e la Pecciolese, domenica 2 ottobre, sta espugnando il campo del Capannoli San Bartolomeo che, tra l’altro, con questo stop avrebbe dovuto traslocare dalla prima posizione del girone E di Seconda categoria. C‘è un corner per la formazione viola, una delle ultime occasioni per riacciuffare il risultato. Traiettoria sul primo palo, allunga Lapucci verso il centro dell’area dove è salito il portiere Doveri, Matteo Doveri. Ovviamente ha prima chiesto il permesso a mister Fabrizio Casapieri. Gli arriva il pallone tra i piedi, si mantiene freddo, e calcia di sinistro. È il 2-2, poi risultato finale.
Un pari che serve a mantenere la vetta del girone con Guasticce e Casciana, mentre per la Pecciolese sfuma il sogno del colpaccio.
L’eroe di giornata è il portiere capannolese, subito osannato dai compagni di squadra. «Ma anche gli avversari, dopo, sono venuti a complimentarsi». Perché oltre alla singolarità, quel gol è pure quello dell’ex, visto che Matteo Doveri in campionati passati ha difeso la porta nerazzurra. «Nella mia carriera, pur avendo 24 anni, ho girato diverse squadre prima di approdare alla formazione del paese dove vivo: tra le altre Forcoli, Pecciolese, Fucecchio, Ponsacco, Cenaia».
Fare il portiere è da sempre la sua passione: «E che altro potevo fare nei ruoli del calcio, dopo che anche il padre, il nonno e lo zio erano numeri 1?», dice sorridendo. Però loro non avevano il vizietto del gol… «No. Spero dopo quello di domenica, diventi più che un vizio una virtù». Sì, però caro Matteo devi mettere in conto che prima di andare a far gol al tuo omologo avversario avevi incassato due reti… «Sono cose che succedono a chi gioca a pallone e bisogna vedere anche come si è evoluta l’azione che ha portato alla rete: una verso il 20’ del primo tempo, poi quasi subito il pari del Capannoli e dopo la mezz’ora della ripresa il momentaneo vantaggio ospite. «Però la nostra squadra è davvero una squadra. Nel senso che siamo molto uniti e scendiamo in campo per la causa comune, che è quella di far ben figurare il nostro paese». Per ora ci riescono, anche se del campionato in questione sono state disputate appena tre giornate.
Una cosa è certa: a Matteo Doveri le cose normali non piacciono proprio. Domenica 2 ottobre il gol che per un portiere, sia pure in un’epoca in cui “deve” partecipare alla costruzione dal basso dell’azione, rappresenta pur sempre una rarità, e ai tempi in cui giocava a Ponsacco un’altra ciliegina sulla torta: «Si giocava contro il Real Forte dei Marmi, stagione 2016/17. Ho parato due rigori nella medesima gara».
Però l’umiltà non è scesa nei modi fare di Doveri e così neppure l’impegno. Come quello che mette nel lavoro di programmatore di pc che lo vede attualmente preso in un impegnativo progetto a Siena. Tra una parata e l’altra e ora anche tra un gol e l’altro viaggia nelle fredde “autostrade” informatiche.
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