Il dg “blinda” il Pontedera «Tutti i big restano con noi»
Giovannini chiude la porta alle offerte per il bomber Magnaghi e non solo «Il nostro 2021 è stato da 7 in pagella, ora vogliamo salvarci e farlo in fretta»
Alessandro Marone
PONTEDERA. Rinnovarsi continuamente, però mantenendo la continuità. Dal ritorno nei professionisti, nel 2012, sono cambiati gli interpreti, nel corso degli anni, ma non è cambiata la costanza di rendimento. Oculatezza negli investimenti, programmazione, competenza e valorizzazione dei giovani le caratteristiche di un percorso lineare, con picchi verso l’alto (i playoff) e senza mai scivolare nell’insidiosa zona playout. L’obiettivo della salvezza, raggiunto sempre senza affanni, è diventato quasi un traguardo di straordinaria normalità. Continuità, dunque, è la parola chiave del modello Pontedera, che brilla nel panorama toscano e riceve apprezzamenti anche fuori dai confini regionali.
Uno dei principali artefici della realtà granata è il direttore generale Paolo Giovannini, a Pontedera da dieci stagioni. La truppa di mister Ivan Maraia ha chiuso il 2021 al 12° posto nel girone B a quota 24 punti (una sola lunghezza dai playoff) e tornerà in campo a gennaio per la 2ª giornata di ritorno: al Mannucci arriverà la Vis Pesaro. Giovannini traccia un bilancio della stagione: «Se consideriamo l’anno solare direi che è quasi stratosferico se aggiungiamo i 30 punti della scorsa stagione – spiega il dg – non posso che essere soddisfatto, allo staff e ai ragazzi do un bel 7. Lo scorso anno abbiamo chiuso a 25 punti con un gol di Faella in extremis, ora siamo a 24, siamo costanti nel nostro rendimento. Ci siamo tolti la soddisfazione di battere Pescara e Virtus Entella, pareggiare contro la Reggiana e disputare una grandissima partita contro il Modena. Abbiamo una rosa molto giovane, sono cambiate tante pedine, soprattutto nel reparto difensivo e davanti, e abbiamo dato un’interpretazione diversa del 3-5-2, nostro marchio di fabbrica».
Bilancio positivo, dunque, ma il dg guarda agli aspetti da migliorare: «Nella squadra mi piacerebbe vedere un po’ più di equilibrio nelle prestazioni. Potevamo fare di più nell’interpretazione di alcune gare, ma fa parte del percorso di crescita».
Capocannoniere del girone con 13 reti Simone Magnaghi: il bomber, in prestito dal Pordenone, fa gola a parecchie squadre, ma Giovannini è categorico: «Sono arrivate richieste e già sono state rispedite al mittente. Simone è un ragazzo intelligente, finirà la stagione qui. In estate poteva arrivare una chiamata diversa, invece sia Simone che il Pordenone si sono dimostrati subito convinti ed entusiasti della scelta di una realtà come Pontedera».
Capitolo mercato, ecco la linea del dg: «Sono arrivate richieste anche per altri giocatori, ma escludo cessioni di big. La mia caratteristica è quella di partire con un gruppo e con quello raggiungere l’obiettivo, senza effettuare grandi modifiche. Fino ad ora mi è andata bene. Il campionato è difficilissimo, una sorta di B2 e non possiamo privarci di pedine fondamentali, rischiare l’incertezza. C’è ancora un mese di calcio giocato prima che si chiuda il mercato e speriamo che non succeda nulla anche a livello di infortuni. Se ci sarà qualche giovane che chiederà di andar via per avere più chance sono aperto a qualsiasi soluzione, ma la sensazione è che questo gruppo possa arrivare fino in fondo».
Nei giorni scorsi il centrocampista classe 2000 Lorenzo Bardini ha risolto il contratto con i granata e ha firmato con il Cascina in Serie D: «Lorenzo è un ragazzo del posto e ha dato tanto ai colori granata. Fa sempre parte della famiglia e lo monitoriamo. Quest’anno stava trovando meno spazio, è stata una scelta di comune accordo per cercare maggiore minutaggio».
Aspettative per il 2022: «Innanzitutto serenità e più speranza per tutti e un allontanamento di questa pandemia. Per quanto riguarda l’aspetto sportivo, 24 punti sono un ottimo auspicio e non voglio porre limiti. Mi auguro che la squadra prosegua nel cammino intrapreso e resti sul pezzo: anche i club che sono sotto possono inanellare dei risultati positivi ed è facile essere risucchiati. L’obiettivo primario non può che essere la salvezza e vogliamo raggiungerlo il prima possibile. Poi magari proveremo a toglierci qualche soddisfazione, come avvenuto negli scorsi anni. Un’altra salvezza senza playout mi renderebbe soddisfatto, conquistare per il terzo anno di fila i playoff sarebbe meraviglioso».
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