Il presidio
Cascina, momento no Dopo cinque ko di fila, due scontri diretti da non fallire
CASCINA. Una punizione, deviata, di Tersini all’alba della ripresa, un Peruzzi (Mattia, classe 2002, portiere come papà Angelo) al debutto e in versione saracinesca, un assedio finale (in superiorità numerica) che non è riuscito a far breccia nel muro umbro: 1-0 per il Tiferno Lerchi a Città di Castello. Domenica è arrivata la sesta sconfitta stagionale, la quinta di fila, per il neopromosso Cascina, penultimo con 7 punti nel girone E dopo undici giornate. Momento difficile per i nerazzurri di mister Polzella, che, dopo il ko all’esordio (2-0 con due reti su rigore) sull’ostico campo del Follonica Gavorrano (ora secondo alle spalle della capolista San Donato Tavarnelle), avevano inanellato un filotto di ben cinque risultati utili consecutivi: poker di pareggi e blitz esterno (0-2 griffato Geroni-Remorini) contro la Sangiovannese. Dopo il pari-beffa del Redini contro il Cannara (1-1 in extremis su punizione deviata dalla barriera) sono arrivati cinque stop per la truppa nerazzurra. Ko con tris in casa delle corazzate Arezzo e San Donato Tavarnelle, nel mezzo una sconfitta interna (1-2) con più di un pizzico di amaro in bocca contro il Flaminia Civitacastellana; nelle ultime due gare Lornano Badesse e Tiferno Lerchi sono riuscite a conquistare bottino pieno vincendo di misura (1-0). Poco più di cinque mesi fa il Cascina ha festeggiato il ritorno in serie D dopo 13 anni superando 3-2 il Fratres Perignano ai supplementari nella pirotecnica finale del Masini. In panchina confermato mister Luca Polzella (che con i nerazzurri ha ottenuto un doppio salto di categoria, in entrambi i casi giocando le finali al Masini di Santa Croce sull’Arno, stadio-talismano), rosa quasi totalmente rinnovata. Ad ottobre, nell’unico successo stagionale, è arrivata anche la tegola dell’infortunio ad Alessio Fatticcioni, capitano e tassello fondamentale nella retroguardia. Il campionato è ancora lungo, non è affatto escluso che i nerazzurri possano tornare sul mercato (non solo nel reparto arretrato). Intanto il Cascina è atteso da due scontri-diretti in rapida successione: domenica al Redini arriva il fanalino di coda UniPomezia, mercoledì 8 dicembre sfida alla Pro Livorno Sorgenti (ora terzultima con una lunghezza di vantaggio).A.M.
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