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Pontedera

Maraia: in casa è più facile, gara interpretata al top Dobbiamo migliorare fuori

Pietro Mattonai
Maraia: in casa è più facile, gara interpretata al top Dobbiamo migliorare fuori

Magnaghi: «A volto rompo le scatole, dobbiamo essere esigenti con noi stessi» Una vittoria per Daniel Leone: «Lo avevamo sentito poco tempo fa...»

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Pontedera. «In casa sembra sempre tutto più facile». Poche parole, molto chiare. Così mister Ivan Maraia, al termine della partita vinta contro la Virtus Entella, sintetizza il momento del suo Pontedera: imbattibile in casa, troppo fragile in trasferta. «È abbastanza evidente, i ragazzi al “Mannucci” riescono ad affrontare le partite in modo diverso, con un po’ più di serenità – continua – contro un avversario esperto come la Virtus Entella siamo riusciti a concedere poco e l’interpretazione della gara è stata perfetta».

È orgoglioso il tecnico granata, che vuol fare i complimenti a tutti i suoi giocatori. «L’episodio dell’espulsione può aver sbilanciato l’esito della partita, è vero – ammette – però i ragazzi si meritano i complimenti, perché se queste partite non le affronti con l’atteggiamento giusto, non riesci a portare a casa il risultato». Adesso, serve fare un passo in avanti anche in trasferta. «Serve migliorare – conclude – anche per rendere le partite più vive, altrimenti il rischio è quello di subire una sconfitta come quella con l’Imolese, che incide negativamente anche sul morale della squadra».

MENTALITÀ GIUSTA

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il capitano, Andrea Caponi, tra i protagonisti del successo. «Abbiamo interpretato bene la gara, sapevamo di avere un grande avversario di fronte a noi – commenta – credo sia stata una prestazione di maturità: il Pontedera ha fatto bene non solo dopo l’espulsione, ma durante tutta la partita». La stessa mentalità servirà già a partire dalla prossima gara in trasferta contro il Gubbio. «Sono fiducioso che i nostri valori verranno fuori – dice – se giochiamo così contro l’Entella, significa che la prestazione c’è nelle nostre corde e che la qualità c’è, lavorandoci ce la possiamo fare».

Gli fa eco Simone Magnaghi, autore della doppietta decisiva. «Dobbiamo dare continuità di prestazione e di risultati, spesso durante la settimana rompo un po’ le scatole ai miei compagni, ma dobbiamo essere esigenti con noi stessi – spiega – il nostro è un campionato dove regna l’equilibrio e dove squadre anche più attrezzate fanno fatica a vincere: per questo, i dettagli fanno la differenza». Se il Pontedera cresce in trasferta, il campionato può farsi davvero interessante. «Siamo una buona squadra e possiamo toglierci delle belle soddisfazioni – conclude – vogliamo alzare l’asticella, ognuno di noi sa dove deve migliorare: la vittoria di oggi (ieri, ndr) è importante, ma a Gubbio servirà il miglior Pontedera».

DEDICA SPECIALE

Una vittoria da dedicare a Daniel Leone.

Ci tiene molto il direttore Paolo Giovannini, così come mister Ivan Maraia, ad abbracciare la famiglia dell’ex portiere granata, scomparso a causa di una brutta malattia. «Lo avevamo sentito poco tempo fa, voleva una maglia del Pontedera per allestire una piccola stanza dei ricordi – racconta Giovannini – quando lo andai a prendere, nel luglio 2012, mi fece aspettare due ore nella sede della Reggina: arrivò in Vespa con suo padre, aveva appena fatto la maturità e riuscì a strapparmi un sorriso, lui era così».

E anche da lontano, ha sempre seguito la sua ex squadra. «Ci scriveva spesso, così come suo padre, che ha legato molto con il presidente Gradassi – conclude – siamo contenti di potergli dedicare una vittoria: come ha detto Caponi, ci ha insegnato cosa significhi combattere ogni giorno con la paura della morte avendo sempre il sorriso sulle labbra».

Pietro Mattonai

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