Il Tirreno

Pontedera

Maraia sorride e applaude i suoi «Decisive le ripartenze veloci»

P.M.

Il tecnico sottolinea come la squadra abbia messo bene in pratica il copione che era stato preparato in base al gioco degli avversari 

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Dopo il 90’

Il Pontedera ha fatto quel che doveva fare. Mister Ivan Maraia, dopo la vittoria con il Montevarchi, analizza la gara dei suoi e spiega come i granata avevano preparato la partita. «Sapevamo che il Montevarchi è molto propositivo ma che, allo stesso tempo, avrebbe lasciato scoperti degli spazi – spiega – i ragazzi sono stati bravi, soprattutto in fase offensiva: per indirizzare la gara, le ripartenze sono state decisive».

Difesa solida e ripartenze veloci: così, nel primo tempo, il Pontedera ha messo in cassaforte il match. «È un successo importante, per noi fare tre punti è sempre fondamentale – continua – dobbiamo costruire il nostro campionato qui, in casa nostra». Dopo il ko di Ancona, del resto, tornare a vincere era fondamentale. «La squadra, nonostante la sconfitta, si era disimpegnata bene – commenta – contro il Montevarchi la partita è diventata facile, ma all’inizio ci hanno messo in difficoltà, così come hanno fatto con squadre molto importanti: se i ragazzi sono riusciti a contenerli bene, il merito è tutto loro». Una battuta, poi, sul ritorno in campo di Catanese dal 1’ minuto dopo il lungo stop che lo ha tenuto ai box dalla fine della scorsa stagione. «Il suo valore è indiscutibile, anche per questo siamo stati molto attenti nella gestione dell’infortunio e del suo recupero – dice Maraia – oggi (ieri, nda) mi aspettavo un’ora di buon livello e così è stato: spero di vederlo presto pimpante come lo è stato nella passata stagione».

Tra i protagonisti della gara ci sono anche Mattioli - alla prima rete in granata - e Sposito, che ha parato un altro rigore dopo quello intercettato alla Pistoiese. «Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, sapevamo che ci avrebbero pressati alti – dice l’attaccante – siamo contenti, dedico il gol alla mia famiglia, alla mia ragazza e alla società, che mi ha voluto fortemente». Gli fa eco Sposito. «Non voglio dire i nostri segreti, ma in settimana abbiamo studiato i rigoristi del Montevarchi ed è andata bene – conclude – parare un rigore è una bella spinta, ti dà energia positiva per andare a vincere».

P.M.

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