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La storia 

Calcio femminile, subito avversarie le due amiche di sempre. È a sorridere è stata Lucia

Alessandro Marone
Lucia Di Guglielmo e Cecilia Prugna insieme da ragazzine e oggi: in alto a destra Cecilia, in basso Lucia
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Lucia Di Guglielmo e Cecilia Prugna insieme da ragazzine e oggi: in alto a destra Cecilia, in basso Lucia

La storia di Lucia Di Guglielmo e Cecilia Prugna, cresciute insieme nei campi della provincia di Pisa e ora protagoniste in Serie A

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PISA. Per dieci anni sono state compagne di squadra. Si sono conosciute nel 2011 su un campo di calcio e insieme hanno iniziato ad accarezzare un sogno. Il destino ha voluto che le due amiche si ritrovassero subito da “avversarie”, alla prima di campionato. Entrambe classe ’97, la terzino Lucia Di Guglielmo e la centrocampista col vizio del gol Cecilia Prugna, dopo aver iniziato a giocare con i maschietti rispettivamente nella Polisportiva Arci Zambra (tra i compagni di squadra di Lucia l’attaccante Andrea Favilli) e nella Scintilla (di recente Cecilia ha fatto visita alla società e c’è stato uno scambio di regali), hanno condiviso il percorso calcistico: Valdarno, divenuto Castelfranco e, nel 2016, Empoli.

Dai campi della provincia di Pisa alla A, dall’azzurro dell’Empoli a quello della Nazionale (entrambe hanno esordito con l’Italia nel 2021 e sognano gli Europei del 2022 in Inghilterra). Numero 3 e fascia da capitana per Lucia, numero 7 per la vice, Cecilia. In estate Di Guglielmo ha salutato Empoli ed è passata alla Roma allenata dall’ex mister azzurro Alessandro Spugna: una nuova avventura in un club che punta a interrompere il regno bianconero (la Juventus ha vinto gli ultimi 4 scudetti).

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Sirene di mercato anche per Cecilia, che ha scelto di restare ad Empoli e ha ereditato la fascia da capitana dall’amica. Tra le due è andato in scena anche un toccante saluto sui social qualche settimana fa: entrambe hanno postato la stessa foto, un abbraccio in campo e una didascalia carica di affetto e ricordi. Ironia del destino, Prugna e Di Guglielmo si sono ritrovate sabato al “Castellani”, lo stadio nel quale, a gennaio dello scorso anno avevano tenuto testa alla corazzata Juventus (vittoria bianconera per 2-1), una settimana dopo il memorabile successo sul campo del Milan: 12 gennaio 2020, 2-1 corsaro griffato dalle pisane Prugna e Di Guglielmo (unica rete del terzino in serie A).

L'anticipo Empoli-Roma ha inaugurato la serie A femminile. Vittoria giallorossa per 3-0 e grazie a tre autoreti: la prima della bientinese Aurora De Rita, la terza sfortunata deviazione è stata della capitana Prugna. Un incipit non proprio felice e fortunato per le azzurre. Esordio in campionato da tre punti per la Roma e, al minuto 71, debutto per Lucia Di Guglielmo con la maglia giallorossa in una partita ufficiale. Proprio contro il “suo” Empoli. Anche la Figc Femminile, prima del match, aveva dedicato un postalla réunion. “Oh miei amici, non esistono amici”. Così un antico filosofo rifletteva sulla solitudine dell’esistenza. Al contrario, il calcio sembra esistere per ricordarci che l’amicizia esiste. Più dell’estasi della vittoria, più del dolore della sconfitta, quello che veramente vale dei tanti calci dati a un pallone sono gli attimi di tempo condivisi. Fatiche e speranze, gioie e delusioni, risate e abbracci: strade di una passione comune che il destino a volte divide, solo per unire in maniera più forte. Cosa resta del calcio? L’amicizia”. Cecilia e Lucia: avversarie solo in campo, amiche sempre.

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