Il Tirreno

Pontedera

il bilancio (positivo) di tokyo 

Bongiorni chiude con un record le Olimpiadi dei cinque pisani

A.C.
Bongiorni chiude con un record le Olimpiadi dei cinque pisani

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PISA. Con l'eliminazione di Anna Bongiorni nella staffetta 4x100 si chiudono le Olimpiadi dei pisani.

Bongiorni che, però, torna a casa decisamente a testa alta e soddisfatta dopo aver centrato la semifinale nei 100 metri con 11"35 e aver fatto registrare il record italiano nella staffetta proprio ieri nella batteria che valeva l'accesso alla finale. Purtroppo il 42"84 corso da terza frazionista con Siragusa, Hooper e Fontana non è bastato. Le azzurre sono arrivate seste nel turno vinto dalla Gran Bretagna.

Nel complesso il bilancio dei cinque pisani regala gioie e qualche delusione. Brilla ovviamente il bronzo di Martina Batini nel fioretto femminile a squadre che ha riscattato l'eliminazione al primo turno nell'individuale. Per la pisana si realizza finalmente il sogno di una medaglia olimpica a 32 anni alla prima partecipazione ai giochi. Positiva la prima olimpiade per la pecciolese Vittoria Guazzini che con il quartetto dell'inseguimento a squadre ha conquistato un buon sesto posto finale dopo aver sperato anche di conquistare una medaglia in seguito al quarto tempo delle qualificazioni che avevano spinto le ragazze alla semifinale, poi persa, con la Germania. Guazzini, Barbieri, Paternoster e Balsamo lunedì mattina avevano stabilito il primato italiano in 4'11”66 e in semifinale hanno chiuso in 4'10”063 abbassando ulteriormente il limite nazionale. La Guazzini e il quartetto possono guardare con fiducia a Parigi 2024. L'obiettivo di Tokyo era fare esperienza e crescere. Obiettivo centrato in pieno. Tutto sommato non è male anche l'esperienza del castelfranchese Amedeo Tessitori che ha disputato tre presenze con gli azzurri del basket di Meo Sacchetti. Per lui tre punti con la Nigeria e poi la panchina con la Francia dove l'Italbasket ha alzato con onore bandiera bianca. Adesso il centro della Virtus Bologna dovrà difendere il tricolore conquistato a giugno dopo la finale playoff con Milano.

Nella spada maschile a squadre Gabriele Cimini non è sceso in pedana e ha quindi partecipato come riserva alla sconfitta ai quarti contro la Russia. Le attese in questo caso erano altre.

A.C.

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