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i pisani a tokyo 

Da Castelfranco al sogno a cinque cerchi Ma ora per Tessitore c’è l’ombra del Covid

Andrea Chiavacci
Da Castelfranco al sogno a cinque cerchi Ma ora per Tessitore c’è l’ombra del Covid

La preoccupazione del gigante gentile dell’Italbasket: un positivo a bordo dell’aereo che ha portato la squadra in Giappone

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Andrea Chiavacci

CASTELFRANCO. L'ultimo pisano che ha ottenuto il pass per Tokyo ha iniziato l'avventura a cinque cerchi con un po' di fiato sospeso per l'emergenza Covid. È Amedeo Tessitori, nato a Pisa e cresciuto a Castelfranco, centro della Virtus Bologna campione d'Italia di basket.

Era sull'aereo che sabato scorso è partito per Tokyo, assieme ai compagni della nazionale di pallacanestro e altri atleti olimpici, nel quale, dopo l'atterraggio nella capitale nipponica, è risultato positivo al coronavirus un giornalista italiano. Il caso è stato confermato dall'ambasciata, che ha precisato che il giornalista quando era partito aveva un regolare tampone negativo. La persona che ha viaggiato accanto al giornalista non è risultata positiva al test molecolare e nessuno al momento è stato posto in isolamento. In attesa di sapere se il gruppo azzurro sarà messo in quarantena, Amedeo Tessitori si avvicina alla sua prima olimpiade. Che sarà comunque anomala visto che tutta la manifestazione si giocherà senza pubblico a cominciare dall'esordio di domenica prossima a Saitama contro la Germania. Prima sfida, già determinante per il cammino olimpico, del girone di ferro con Australia e Nigeria.

Tessitori è uno dei 12 azzurri che ha trascinato l'Italia del ct Meo Sacchetti alle Olimpiadi, 17 anni dopo l'argento di Atene 2004, battendo a domicilio la Serbia nella finale del preolimpico. Per Tessitori, classe 1994, una lunga gavetta iniziata fin da bambino. Prima il minibasket a Fucecchio, poi il tentativo a Pontedera e poi l'approdo alla società del paese dove è cresciuto, ovvero la Castelfranco Frogs. Qui Amedeo gioca con gli Under 13, arrivarono a metà classifica nel campionato regionale. Con Amedeo, che era già dotato di un gran fisico ma ancora da svezzare sotto il profilo tecnico. Davide Banchini e Leonardo Camiciottoli. Giocavano con lui nell'Under 13 e ancora oggi si divertono ad andare a canestro in Serie D. « Che Amedeo fosse un predestinato si capiva già da ragazzino – racconta Camiciottoli. – era già altissimo (oggi è 2,08 metri, ndr) e soprattutto venne accolto con grande entusiasmo da tutti. Aveva già le qualità giuste e il carattere da leader».

Camiciottoli è ancora in contatto con Tessitori: «Un gigante gentile che è rimasto umile. Ci siamo rivisti nel tempo, anche quando viene in paese, e ogni tanto gli mando qualche sms di incoraggiamento. Ci conosciamo bene con le famiglie visto che ho giocato anche con suo fratello maggiore Alessio. Non vediamo l'ora di fare il tifo per lui in tv. È un motivo di orgoglio per tutta Castelfranco».

Tessitori in maglia Frgos disputò un ottimo torneo, tanto che venne notato da Montecatini e poi dalla Virtus Siena, dove approdò nel 2010 a soli 16 anni e con la quale vinse la Coppa Italia della Lnp diventando mvp della manifestazione. Nel 2012 lo prende la Dinamo Sassari che lo presta alla Folgor Forlì in Legadue e dopo un anno torna coi sardi, allenati proprio dall'attuale ct Sacchetti, vincendo la Coppa Italia. Le buone prestazioni lo spingono fino all'esordio in nazionale maggiore ad Ancona contro le World Stars. Da quel momento inizia giocare in pianta stabile in A1.Dopo Sassari, Caserta, Cantù, Biella e poi il ritorno in Legadue con Treviso dove conquista la promozione in A1 nel 2019 e vince un altra Coppa Italia Lnp. Tessitori in quel periodo torna in Nazionale: 26 presenze totali, giocando i mondiali in Cina. L'exploit con Treviso lo porta al passaggio alla Virtus Bologna nell'estate 2020 con la quale è protagonista di una grande stagione ma deve saltare i playoff per un infortunio: rientra solo per la vittoriosa gara 4, senza scendere in campo. Sullo scudetto però c'è anche la sua firma e ora tutta Castelfranco è pronta a fare il tifo per lui. —

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