Il destino del Pontedera ora è nelle mani di Sposito
Preso il portiere scuola Empoli, arriva anche il centrocampista D’Antonio. Bruzzo e Piana ceduti a titolo definitivo al Potenza
Pietro Mattonai
PONTEDERA. Porte girevoli in casa Pontedera, con due arrivi e due partenze.
In entrata, il direttore Paolo Giovannini ha messo a segno un colpo per la porta, Alex Sposito, e uno per il centrocampo, ovvero Francesco D’Antonio. Ai saluti, invece, Michele Bruzzo – già in prestito al Potenza e all’Avellino nel corso dell’ultima stagione – e Luca Piana, entrambi ceduti a titolo definitivo proprio al Potenza. «La società ci tiene a ringraziare i calciatori per ciò che hanno fatto in maglia granata – si legge in un comunicato del Pontedera – augurando a entrambi il meglio per il prosieguo delle loro carriere».
Un addio, quello di Piana, che era già stato preventivato e che, per il reparto difensivo, si aggiunge a quelli di Ropolo e Risaliti, che hanno salutato i granata dopo la naturale scadenza del contratto. Adesso, però, il palcoscenico è tutto per i nuovi arrivati. A centrocampo, come detto, mister Ivan Maraia potrà contare su Francesco D’Antonio, classe 2000 e originario di Pescara che, nella scorsa stagione, ha indossato la maglia del Real Giulianova in Serie D, collezionando 19 presenze e un gol. Per la porta, invece, ci sarà Alex Sposito, classe 2001 e in arrivo in prestito dall’Empoli. L’estremo difensore, nell’annata appena conclusa, ha difeso la porta del Taranto, con cui ha vinto il campionato di Serie D, nonostante un infortunio lo abbia tenuto lontano dal campo per qualche tempo. «Sono molto soddisfatto, non nego che il Pontedera sia stata sin da subito la mia prima scelta – dice Sposito – credo che questa piazza sia il massimo per far crescere i giovani».
Come per tanti altri acquisti granata, è stato Giovannini a fare la mossa in grado di sbloccare la trattativa. «Mi ha colpito la serietà, il direttore mi ha convinto sin dall’inizio – continua – a Pontedera si fanno poche chiacchiere, ma tanti fatti».
Per lui, l’arrivo in maglia granata coinciderà con l’esordio tra i professionisti. «Mi sento pronto, il mio modo di fare è sempre stato da professionista – spiega ancora Sposito – vado a letto presto, mangio in maniera attenta e affronto ogni allenamento come fosse una finale di coppa: per arrivare in alto, bisogna ragionare così».
Non resta quindi che aspettare di vederlo in azione al “Mannucci”: per il momento, preferisce non sbottonarsi. «Per non far sapere nulla agli avversari, non diciamo nulla su di me – conclude sorridendo – sono un portiere che ha tanta voglia di imparare, che sta crescendo e che ha una voglia pazzesca di cominciare: sono entusiasta, nessuna paura». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
