Il presidio
Un islandese a Pisa, è arrivato Hermannsson E D’Angelo fissa l’obiettivo: «È migliorarci»
Il difensore ex Göteborg e Bröndby già in città e il confermato allenatore parla dei suoi piani per la stagione che verrà
Andrea Chiavacci
PISA. Ancora insieme, come recita lo slogan non a caso scelto dalla società. Già, Luca D'Angelo e il Pisa inizieranno domani la quarta stagione a braccetto dopo la firma del contratto biennale da parte del tecnico che ha riportato in B il Pisa e ha permesso il consolidamento di un gruppo nella serie cadetta.
E il rinnovato accordo è stato celebrato ieri all’Arena alla presenza anche del ds Claudio Chiellini e del direttore generale Giovanni Corrado. Che hanno parlato di D'Angelo come un punto fermo mai messo in discussione. «Questa stagione ricorda un po' la mia prima passata a Pisa – ha spiegato il tecnico – perché abbiamo l'idea di fare qualche cambiamento, se il mercato lo permetterà, e dunque la necessità di creare fin da subito un gruppo che sia coeso. Se troveremo giocatori dal punto di visto umano come abbiamo trovato in questi anni saremo già a un buon punto – ha proseguito il tecnico che ha voluto ringraziare pubblicamente Roberto Gemmi per il lavoro svolto in sinergia negli ultimi tre anni – la scelta di continuare con il Pisa è stata naturale come è naturale che l'obiettivo per chi fa calcio è migliorarsi e dimostrare maturità. E vale anche per me: mi aspetto di essere più malleabile perché non ho un carattere facile».
Poi D'Angelo fa una battuta sul fatto che è l'allenatore con più anni sulla stessa panchina tra quelli della prossima Serie B: «Prometto che non starò a Pisa 25 anni come Fergusson». Non ci saranno neppure stravolgimenti tattici e nella mentalità: «Sul modulo abbiamo modificato qualcosa anche negli anni passati ma quello che conta è che i giocatori sappiano interpretare il concetto di gioco giusto in qualsiasi situazione. Se dobbiamo copiare da qualcuno copieremo dalla Nazionale di Mancini per mentalità e spirito propositivo. Nel calcio di oggi è fondamentale ruotare i giocatori grazie ai cinque cambi. Non ci sarà un undici base a meno che non vinciamo sempre con la stessa squadra».
Il nome di Michele Marconi, sul quale è in pressing l'Ascoli, è sempre di attualità e D'Angelo per la prima volta dopo la fine della stagione parla di Batman: «L’ho allenato per 5 anni e con me ha fatto circa settanta gol e gode della mia massima stima. Il presidente ha detto che è un giocatore del Pisa e dal momento in cui noi saremo felici di tenerlo e lui di restare io sarò soddisfatto. Se c'è un allenatore che ha esaltato le qualità di Marconi sono io».
Claudio Chiellini parla dei tempi per costruire la rosa: «L'80% dei trasferimenti viene fatta nelle ultime due settimana di mercato. Tutti vorrebbero partire in ritiro con la squadra fatta ma ormai è impossibile pensare a una cosa del genere». Comunque sarà un Pisa nuovo che come ha anticipato Giovanni Corrado potrebbe avere qualche novità proprio in questi giorni. «Non vedrete non meno di due volti nuovi alla partenza del ritiro». Di nomi non ne ha fatti ma due si conoscono da giorni: il terzino sinistro Pietro Beruatto e il centrocampista Idrissa Tourè della Juventus. Ma c’è un terzo, nome completamente nuovo e anticipato da un sito islandese, è quello del 26enne difensore della nazionale dell'Islanda Hjörtur Hermannsson che è già arrivato a Pisa dopo essersi svincolato dai danesi del Bröndby, con il quale ha vinto il campionato danese, e a breve sarà ufficilizzato. Ha giocato anche con le giovanili del Psv e con gli svedesi del Göteborg. Notizia confermata in serata dalla società.
D'Angelo ha già detto che dovrà parlare straniero, riferendosi anche al portiere brasiliano Nicolas e probabilmente questo sarà un Pisa, grazie anche a Hermansson, più internazionale rispetto al recente passato. Internazionale come il patron Alexander Knaster che per ora non è stato ancora presentato. «È da poco rientrato in Italia e yroveremo il modo di farvelo conoscere – ha detto Giovanni Corrado – diamogli il modo di ambientarsi all'approcio con il nostro calcio».
La squadra ieri si è ritrovata alla spicciolata per le visite mediche di rito e tra gli assenti c'era già Francesco Lisi che ormai si è accordato con il Perugia. « Lisi ha fatto bene con noi e possiamo solo ringraziarlo perché è uno di quelli che ha dato tutto e gli dispiace andar via. È stata una scelta dovuta al rinnovamento che vogliamo fare», ha detto Giovanni Corrado che poi ha parlato di Mazzitelli che ha scelto il Monza: «Un matrimonio si fa in due. Era tutto pronto, mancava solo la sposa». Chiusura su Moscardelli che non farà più parte dello staff tecnico: «Penso possa fare scelte diverse e cercheremo di incontrarci per organizzargli un saluto come merita». —
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