C’è il Monopoli sulla strada dell’Under 17 del Pontedera «Vogliamo dire la nostra»
PONTEDERA. Sta per inizizre l’avventura dell’Under 17 del Pontedera alle fasi nazionali. Avversario pugliese nei quarti di finale per i ragazzi di Manuel Caponi, di scena domani alle 16 al "Nick world" di Bari coi padroni di casa del Monopoli (in caso di parità al 120’ calci di rigore).
Il Pontedera ha chiuso il girone 5 in vetta con 23 punti (frutto di un ruolino di marcia di 7 vittorie, 2 pareggi e un solo ko), sette lunghezze di vantaggio sulla Pistoiese, seconda, otto sul Livorno. I granata, miglior attacco e miglior difesa, hanno staccato il pass per le fasi finali con una giornata d’anticipo. E domenica, con la qualificazione in tasca e il primo posto ipotecato, il Pontedera ha chiuso il girone “vendicando” l’unica sconfitta stagionale: Livorno steso 2-1 grazie ai sigilli di Magozzi e Schiavone, tutte le reti nel primo tempo. Ora testa ai quarti: «Gara molto positiva contro il Livorno. È stata l’occasione per fare un po’ di turnover e gestire le energie in vista della sfida di domani – spiega mister Manuel Caponi. – ho visto qualche video del Monopoli. Hanno vinto agilmente il girone (8 vittorie e 2 pareggi), sono una squadra che segna tanto, magari può concedere qualcosa in difesa. Sarà una gara difficile, oltretutto saranno loro a giocare in casa: se dovessimo qualificarci, invece, saremmo noi ad avere il vantaggio di giocare la semifinale tra le mura amiche. Loro sono forti, ma gli daremo filo da torcere».
Sul campionato e sul traguardo raggiunto: «La stagione era iniziata alla grande con gli storici successi nei tornei “Rocco” e “Vitulano” e tre vittorie su tre in campionato. Poi lo stop e la ripartenza. I ragazzi sono stati bravi, siamo stati sempre in vetta: qualificazione meritata. Due anni fa siamo usciti agli ottavi contro il Pordenone (sconfitta 3-1 all’andata, vittoria Pontedera 2-1 al ritorno, nda) che poi è diventato campione d’Italia. La squadra può far bene, una soddisfazione immensa essere fra le prime otto d’Italia, ma non ci accontentiamo: vogliamo arrivare più lontano possibile, magari alla finalissima del 30 giugno». —
A.M.
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