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cecilia prugna 

«Io centrocampista con il vizio del gol? Preferisco gli assist»

A.M.
«Io centrocampista con il vizio del gol? Preferisco gli assist»

È diventata grande “sognando Beckham” e proprio come l’ex campione inglese ha il numero 7 nel destino

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PISA. Si sono incontrate per la prima volta dieci anni fa. Su un campo di calcio, ovviamente. Nel 2011 erano due ragazze che rincorrevano un pallone e un sogno. Ora sono due giovani (24 anni da compiere) con una maturità da veterane che calcano i campi della Serie A e indossano la maglia dell’Italia.

E non vogliono smettere di sognare. È il 7 il numero-chiave di Cecilia Prugna che è nata il 7 novembre del 1997 ed è cresciuta con l’idolo David Beckham, o “Sognando Beckham”, per citare il titolo di un film, che ha iniziato a giocare a calcio a 7 anni con i maschietti nella Scintilla e che ora indossa la maglia numero 7 dell’Empoli. Vice-capitana e centrocampista-goleador, cecchino quasi infallibile dal dischetto (cinque rigori su sei segnati, palo all’ultima giornata contro il Sassuolo), sono 9 i gol di Cecilia nella stagione appena conclusa, 8 in campionato e uno in Coppa. Un bel bottino, condito da tanti assist: «E sono la cosa che conta ancora di più per me», dice Prugna, che lo scorso anno, in pieno lockdown, si è laureata in videoconferenza in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo e da pochi mesi ha intrapreso un nuovo percorso di studi in Scienze motorie. Più che positivo il bilancio sulla stagione appena conclusa: «Siamo state da 10. Abbiamo iniziato con poche certezze, un nuovo allenatore e una squadra giovane. Una scommessa. C’era una gran voglia di lavorare, tutti si sono messi a disposizione ed è stato bello crescere insieme: siamo andate oltre le aspettative».

Prugna è andata a segno anche a Vinovo contro la Juventus a fine agosto. «Quello è stato il momento in cui abbiamo preso consapevolezza di essere una squadra vera, con delle potenzialità. Abbiamo sfiorato un’impresa in casa della Juve, la squadra più forte. Anche la vittoria contro la Roma e la rimonta (da 0-3 a 3-3) contro l’Inter (Prugna ha segnato in entrambe le gare, nda) sono state memorabili: ce la siamo giocata con tutti e sono contenta di ogni partita, anche quelle che sono andate male».

Assist, gol e ottime prestazioni non sono sfuggiti alla ct della Nazionale Milena Bertolini. Ulteriore conferma e salto di qualità per Prugna, convocata anche per le amichevoli contro Paesi Bassi e Austria e ha indossato la maglia azzurra ad aprile nel secondo tempo dell’allenamento con l’Islanda: «Lo considero il mio esordio. L’emozione e il batticuore che ho avuto al momento dell’ingresso in campo li ricordo bene. Ogni convocazione è una vittoria, una conquista e premia il lavoro che fai durante la stagione. Sono fiera della continuità di rendimento che ho avuto».

Una battuta anche su Alessandro Pistolesi, che fino alla scorsa primavera ha allenato l’Empoli e, nel 2011, era sulla panchina del Valdarno… Si sono ritrovati pochi mesi fa: 3-3 tra Napoli ed Empoli (per Cecilia anche una rete): «Col mister c’è un legame forte e in campo porto i suoi insegnamenti. È stato bello ed emozionante ritrovarsi». Chiusura con un obiettivo a tinte azzurre: «Gli Europei in Inghilterra sono uno degli obiettivi che guideranno il mio percorso: sarebbe un sogno». —

A.M.

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