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Risaliti ha imparato la lezione e indica la strada al Pontedera
Il difensore è uno dei reduci dall’ultima partita giocata nei playoff: il ko di Viterbo «Avevamo troppa voglia di fare gol, stavolta dovremo tenere aperta la partita»
Pietro Mattonai
PONTEDERA. Era l’11 maggio di tre anni fa e il Pontedera, 11° in campionato, era riuscito ad approdare ai playoff. L’avversaria di turno, la Viterbese, aveva chiuso la stagione al quinto posto. È stata quella l’ultima partita degli spareggi per la Serie B disputata dai granata.
In campo c’era anche Giacomo Risaliti, uno dei due reduci di quella sfida - insieme a capitan Andrea Caponi - a vestire ancora la maglia del Pontedera. «A Viterbo sbagliammo l’approccio della partita – ricorda il difensore – avevamo tanta voglia di far gol subito e dopo mezz’ora ci ritrovammo sotto 2-0 a causa di un contropiede e una palla inattiva: stavolta non dobbiamo commettere lo stesso errore».
Il Pontedera uscì dopo un ko per 2-1. Alle prime due reti dei padroni di casa rispose a una ventina di minuti dalla fine Gigio Grassi su rigore. Un gol, però, che non evitò l’eliminazione. «Domenica dovremo essere bravi a non partire in quarta e a mantenere viva la partita – dice Risaliti – in questo modo, negli ultimi minuti, possiamo rischiare qualcosa di più».
La lezione di Viterbo, insomma, potrebbe far comodo contro l’Albinoleffe. «Non è una partita come le altre, questo va detto – ammette – noi però dobbiamo riuscire ad affrontarla come se lo fosse, con serenità e senza perdere la concentrazione».
Quel che è certo è che il Pontedera, anche con un solo risultato a favore, andrà a giocarsela fino alla fine. Del resto, i granata hanno dimostrato in tutto il corso del campionato che per batterli bisogna mettercela proprio tutta. «È stata una stagione un po’ diversa dal solito, complicata dal punto di vista mentale – racconta – col Covid è stato molto faticoso: quando a una squadra come la nostra mancano molti giocatori può capitare di andare in difficoltà e così è stato».
Nonostante tutto, però, il Pontedera ha chiuso con il record di punti per quanto riguarda la gestione Maraia e con l’accesso ai playoff. «Che io ricordi – commenta Risaliti – è sicuramente una delle migliori annate da quando sono qui e il merito va a tutta la società, allo staff tecnico e ai miei compagni di squadra». Anche Risaliti, però, non ha mancato di contribuire alla causa. Con 31 presenze e due gol, di cui uno decisivo nella gara di andata con il Lecco, il difensore classe 1995 è sicuramente tra i protagonisti della stagione. «È vero, ho fatto anche un paio di gol, mi capita in campionato di segnare qualche rete – dice – lavoriamo molto sulle palle inattive con il mister e abbiamo giocatori molto bravi a calciarle». Una battuta finale, poi, anche sui giovani di questo Pontedera. «Mai come quest’anno ho visto i più giovani crescere in maniera così evidente – conclude Risaliti – non c’è un nome in particolare, ma è chiaro che chi ha giocato di più ha avuto modo di fare più esperienza, anche se tutti sono cresciuti molto». —
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