Il Pontedera ai playoff è la rivincita di Vettori
L’attuale vice di Maraia aveva chiuso col calcio giocato dopo la beffa del 2019: «Per me ha un sapore tutto particolare»
Tommaso Silvi
PONTEDERA. Dal 27 aprile 2019 al 28 aprile 2021. Un viaggio lungo due anni. Pieno di tappe, di svolte e di scelte. Un cerchio a cui mancava qualcosa per chiudersi: i playoff. Nel suo ultimo anno da calciatore li ha visti volare via all’ultima giornata, dopo un clamoroso suicidio sportivo. Alla seconda stagione in panchina, invece, se li è presi addirittura con un turno di anticipo sulla fine del campionato. È la storia di Federico Vettori.
Da pilastro della difesa del Pontedera a vice di mister Ivan Maraia. «La mia carriera in campo non si è chiusa bene. Avevo ancora un conto in sospeso. Il pari con la Pro Vercelli – racconta – per me ha avuto un sapore particolare». Quello della rivincita.
Perché due anni fa i granata si mangiarono l’accesso agli spareggi per la Serie B crollando nelle ultime due giornate con Alessandria e Lucchese. Zero punti in due gare, undicesimo posto e tanto malumore tra i tifosi. «Venni anche espulso al Mannucci con l’Alessandria, e nella stessa gara sbagliammo un rigore quasi al 90’. Il match di Lucca lo vidi dalla tribuna – ricorda Vettori – e fu una delusione enorme».
Oggi, però, c’è un’altra storia da raccontare. Ed è quella di un Pontedera pronto a fare la “mina vagante” dei playoff. «C’è grande convinzione nello spogliatoio, il gruppo è carico e viaggia sulle ali dell’entusiasmo. Vogliamo arrivare il più lontano possibile, o almeno provarci con tutte le nostre forze. I ragazzi – prosegue l’ex capitano granata – sono determinati a non lasciare nulla di intentato».
Resta da capire chi affronteranno - e dove - Caponi e compagni nel primo turno. Dipende dalla classifica finale. Se il Pontedera vince domenica nell’ultima giornata con la Pergolettese (inizio alle 17,30) e in contemporanea l’Albinoleffe perde in casa del Lecco, allora sarà settimo posto per i granata. Questo vorrebbe dire giocare il primo turno dei playoff al Mannucci, con vittoria e pareggio, al 90’, buoni per passare alla fase successiva. Chi arriva dall’ottavo al decimo posto, invece, gioca in trasferta e può solo vincere. Ecco perché la partita di domenica non sarà una passerella. «Dobbiamo assolutamente giocare per vincere – taglia corto Vettori – perché sappiamo che abbiamo ancora una piccola possibilità di fare un risultato storico. Il Pontedera non ha mai fatto i playoff in casa. E se dovessimo giocare in trasferta, pazienza. Questi ragazzi sono duri a morire, e lo hanno dimostrato. Siamo capaci di tutto».
Con la Pergolettese non ci saranno Piana e Matteucci, squalificati. Per Maraia è emergenza in difesa, dove potrebbero partire dall’inizio Risaliti, Benassai e Ropolo, oppure Pretato, Risaliti e Benassai. Il ballottaggio è aperto. Al di là delle scelte dell’allenatore, i granata hanno un’arma segreta che potrebbe rivelarsi decisiva nei playoff. «Questa squadra sa soffrire, tutti hanno ben chiaro cosa voglia dire sacrificarsi per il compagno. I nostri attaccanti, per esempio, fanno un lavoro straordinario per aiutare gli altri reparti. La nostra forza sta proprio qui – conclude Vettori – nel saper stringere i denti. Contro di noi è difficile per tutti». —
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