Un punto per i playoff e tre per sognare Il Pontedera ci prova con la Pro Vercelli
Al “Mannucci” si gioca il recupero che vale un posto al sole Capitan Caponi: «Serviranno maturità e intelligenza»
Tommaso Silvi
PONTEDERA. Un punto per avere la certezza dei playoff. Tre, per provare a raggiungere un traguardo storico. «Vogliamo ottenere il massimo nelle ultime due gare di campionato. Scendiamo sempre in campo per vincere. E così faremo anche domenica. Il pari in rimonta con l’Albinoleffe ci ha caricato. C’è grande entusiasmo nello spogliatoio, faremo una grande prestazione». Il Pontedera ha ancora fame. E pure parecchia. Le parole di capitan Andrea Caponi sono un grido di battaglia. Oggi alle 15 al Mannucci arriva la Pro Vercelli, per il recupero della 36ª giornata (il match era stato rinviato per i molti casi di Covid nella squadra piemontese). Maraia fa ruotare i titolari e si affida a chi ha più birra nelle gambe. Perché per agganciare gli spareggi per la Serie B c’è ancora molto da correre. In tutti i sensi.
Almeno un cambio per reparto rispetto alla gara di Gorgonzola di domenica, in cui i granata hanno acciuffato il pareggio a tempo scaduto dopo essere stati sotto 2-0 con l’Albinoleffe. In difesa dovrebbero giocare Risaliti, Matteucci e Benassai. Vanno verso un turno di riposo Piana e Ropolo, anche se non sono da escludere sorprese dell’ultimo minuto. Sulle corsie esterne tutto fa pensare all’impiego di Perretta e Milani. Vaccaro sembra destinato alla panchina. Il solito Caponi in mediana, con Barba che ritorna dalla squalifica – e recuperato dal piccolo risentimento muscolare accusato la scorsa settimana – e Benedetti come interno di sinistra. Col rientro di Giani, in campo per una manciata di minuti nell’ultimo turno, Maraia ha di nuovo tre scelte in attacco. E allora - con ogni probabilità - dentro dal primo minuto sia Magrassi che Semprini, terminali offensivi del 3-5-2.
Vincere oggi significherebbe agganciare l’Albinoleffe al settimo posto. Nell’ultimo turno, poi, i bergamaschi vanno sul difficile campo del Lecco, costretto a vincere per avere un buon piazzamento in chiave playoff. Il Pontedera ospita l’ormai salva – e serena – Pergolettese. Chi arriva settimo gioca in casa la prima partita dei playoff, con due risultati su tre, al termine dei novanta minuti, per passare il turno. «Sappiamo che se facciamo sei punti – prosegue Caponi – abbiamo la possibilità di arrivare settimi. Però dobbiamo essere maturi, e non andare all’arrembaggio con la Pro Vercelli. Il nostro compito è quello di giocare da squadra intelligente, cercando di fare male al nostro avversario al momento giusto. Serviranno la rabbia di voler fare un risultato positivo e la pazienza per capire quando affondare il colpo». In nove campionati di Serie C, negli ultimi anni, il Pontedera non è mai riuscito a guadagnarsi il privilegio di giocare una gara dei playoff in casa. Per scrivere la storia Caponi e compagni devono solo vincere: oggi e con la Pergolettese.
Acque agitate, invece, in casa Pro Vercelli, dopo la sconfitta interna per 2-0 rimediata col Piacenza. Ai piemontesi servono quattro punti per chiudere il campionato al terzo posto e saltare la prima parte dei playoff, entrando in corsa. Mister Francesco Modesto in conferenza stampa non ha utilizzato giri di parole: «Credo che domenica abbiamo toccato il fondo, tutti noi siamo molto arrabbiati e abbiamo voglia di dimostrarlo sul campo». La società ha previsto un mini-ritiro (a Lerici, dopo la sfida odierna) per preparare al meglio la trasferta di domenica prossima sul terreno della Carrarese. «Siamo determinati a chiudere bene a tutti i costi un percorso che, da inizio stagione – ha detto ancora Modesto – ci ha visto sempre tra il primo e il terzo posto. Dobbiamo essere più tosti, soprattutto in fase difensiva». —
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