Il presidio
Il Pontedera ha il cuore grande e ora i playoff sono a un punto
Con l’Albinoleffe va sotto di due gol quasi per caso ma non molla, poi si scatena Magrassi che nel finale riprende la partita
Tommaso Silvi
Ci sono il campo e la matematica. Il primo dice che il Pontedera ha un cuore immenso e lotta sempre fino all’ultimo secondo. I numeri, invece, raccontano che i granata devono ancora guadagnarsi l’accesso ai playoff per la Serie B. Ma anche che, con due vittorie nelle ultime due partite della stagione regolare, Caponi e compagni potrebbero addirittura centrare il settimo posto e giocare in casa il primo match degli spareggi promozione. Con due risultati su tre - al termine dei novanta minuti - per passare.
Il 2-2 di Gorgonzola con l’Albinoleffe mette a rischio le coronarie del popolo granata ed è una sintesi del carattere e della determinazione dei ragazzi di mister Ivan Maraia. Ora altri due ostacoli. Entrambi da affrontare in casa, sul sintetico del Mannucci. Dove il Pontedera sa esaltarsi. Mercoledì alle 15 la Pro Vercelli nel recupero. Domenica alle 17,30 la Pergolettese nell'ultima di campionato.
Sì, è vero. Il Pontedera soffre ancora di qualche piccolo ma decisivo calo di tensione. Neppure l’Albinoleffe, però, ha capito bene come abbia fatto a trovarsi avanti di due reti a poco più di dieci minuti dalla fine. Proprio per questo c’è da dire anche che il Pontedera non avrebbe meritato la sconfitta. Il gol di Borghini è la classica “foto” che si fa al biliardino: un rimpallo assurdo. Il momentaneo 2-0 è una perla di Petrungaro, uno talmente poco abituato a segnare reti del genere che si toglie anche la maglia nell’esultanza. La bellezza dei granata sta tutta in un primo tempo da applausi - con un pressing organizzato e asfissiante sul portatore di palla avversario - e nell’ultima parte della ripresa, quando gli occhi diventano quelli della tigre. E pensare che la prima occasione della partita capita sui piedi di Caponi, elegante nello slalom con cui salta due avversari, impacciato nella conclusione debole parata da Savini. Maraia può essere più che contento. Tra il pari a tempo scaduto acciuffato con la Juventus e l’impresa con l’Albinoleffe il suo Pontedera ha urlato a tutti che non molla. Mai.
Nella domenica della Liberazione il sole picchia forte. Tanto fiato da entrambe le parti nei primi 45 minuti, poi la stanchezza affiora prepotente. E c’è bisogno degli uomini della panchina. I primi a entrare sono Benassai e Semprini. Poi Benericetti. Quindi Giani, nei minuti finali. Tutti danno un contributo alla rimonta granata. E tutti sono in campo quando Magrassi mette in rete risolvendo una mischia davanti a Savini, e dunque anche quando realizza il 2-2 su calcio di rigore per fallo di mano di Gusu. Il pari con l’Albinoleffe è la vittoria di un gruppo che spinge forte in un’unica direzione. Basta vedere l’esultanza di massa sul secondo gol, con Angeletti ammonito per "eccesso di gioia".
Il Pontedera (51 punti) ha una gara in meno rispetto a tutte le dirette concorrenti in chiave playoff, a cui resta solo una partita da disputare. Il Novara - undicesimo - è a quota 49. Il Grosseto è anche lui a 51. Poi la Juve a 52 e l’Albinoleffe a 54. Serve un punto per avere la certezza matematica dei playoff. Ma con due vittorie - e l’Albinoleffe impegnato sul difficile campo di Lecco all’ultima giornata - i granata potrebbero sperare davvero nel 7° posto. Un traguardo storico. Che questa squadra sta dimostrando di meritarsi alla grande. —
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