Il presidio
Lupi S. Croce, colpo di scena: Montagnani non confermato
Al momento solo uno scarno comunicato per spiegare il divorzio dal coach dopo appena una stagione (travagliata per il virus) alla guida della Kemas Lamipel
Santa Croce. Con uno scarno comunicato stampa la società Kemas Lamipel S.Croce ha informato che Paolo Montagnani non sarà alla guida della prima squadra per la stagione 2021/22, formulando, secondo prassi, il classico in bocca al lupo per un “prospero” proseguimento di carriera. Una notizia che non spiega la genesi della separazione, se ci sia stata la volontà di troncare da parte di uno dei due protagonisti, oppure se sia stata una scelta consensuale, o dettata da fattori esterni. Sicuramente, l’avventura di un coach del calibro di Montagnani sulla panchina dei “Lupi”, sembrava destinata a durare nel tempo, quasi ad aprire un ciclo, e invece va a concludersi dopo dieci mesi travagliati, con il Covid che ha picchiato duro sulla squadra biancorossa, condizionando inevitabilmente la stagione. Una stagione che era iniziata sotto i migliori auspici, nel segno di vittorie e alta classifica. Poi un mini ciclo di sconfitte, quindi il cluster di Natale che ha costretto il gruppo a un lento calvario, prima per negativizzare tutti i componenti, poi per ripresentarsi in palestra con una forma decente. Tante sconfitte, alcune annunciate per una condizione tutta da ricostruire, quindi la riscossa: recuperato il gruppo, trovate nuove risorse come Festi e Cappelletti, la Kemas Lamipel ha ripreso la marcia, infilando vittorie importanti e anche prestigiose, fino a centrare il settimo posto in classifica. Un risultato onorevole, considerando tutto. Purtroppo, al primo turno dei playoff, i Lupi sono scivolati sulla buccia di banana Cantù: 1-3 al Pala Parenti, 3-0 in Lombardia. Il tutto da una formazione in crescita ma battuta due volte in stagione regolare e soprattutto arrivata diversi punti dietro rispetto ai biancorossi. Doccia fredda per un gruppo che sicuramente nutriva ambizioni di proseguire il cammino, e di passare almeno il primo turno per poi vedersela con Taranto. Una conclusione repentina che ha lasciato l’amaro in bocca in primis a staff e atleti, e quindi a tutto l’ambiente. Pochi giorni di pausa, ed ecco l’annuncio della separazione di Montagnani, non per forza legato all’andamento della stagione o a quanto accaduto in campo.
Il tecnico labronico ha iniziato ad allenare nella sua Livorno, dopo una carriera di alto livello come palleggiatore. Tante tappe in serie A (con la promozione a Padova, dall’A2 all’A1), poi il biennio in Giappone, ai Suntory Sunbirds. Quindi Città di Castello, Molfetta (sempre A1), due anni pieni di soddisfazioni a Tuscania (A2) e la stagione indimenticabile a Livorno (sempre A2) con Acqua Fonteviva. Un anno a Olsztyn (Polonia), quindi la stagione sulla panchina della Kemas Lamipel S.Croce, conclusa con il comunicato societario di cui si è detto. —
Davide Ribechini
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