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Napoli-Empoli 3-3 e alla fine un abbraccio tutto “made in Pisa”

Alessandro Marone
Napoli-Empoli 3-3 e alla fine un abbraccio tutto “made in Pisa”

Il tecnico castelfranchese Pistolesi ha ritrovato  da avversarie le sue allieve Di Guglielmo e Prugna

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PISA. Una sfida dal sapore speciale, un concentrato di flashback e ricordi, una girandola di emozioni, non solo in campo. Match pirotecnico quello tra Napoli ed Empoli: 3-3 il punteggio al “Caduti di Brema” nella 17ª giornata di serie A. «Una partita dentro la partita – l’aveva definita Alessandro Pistolesi, castelfranchese classe ’61 ed ex mister dell’Empoli, in un’intervista al Tirreno alla vigilia della gara.

Domenica scorsa, per la prima volta, Pistolesi ha ritrovato da avversario il suo passato, il “suo” Empoli. Una carriera in panchina iniziata nel 1985 nel GS La Piazza, divenuto poi Valdarno e Castelfranco, fino all’affiliazione all’Empoli nel 2015. In primavera l’epilogo dell’esperienza azzurra, dopo cinque anni intensi, due promozioni in A e una panchina d’Argento.

A dicembre l’inizio di un nuovo capitolo alla guida del neopromosso Napoli. Quando è arrivato le azzurre erano ultime con un solo punto in classifica. Poi la svolta, la rimonta. Il Napoli, rivitalizzato, è al terzo risultato utile di fila e ha conquistato 8 punti nelle ultime 7 partite, tornando prepotentemente in corsa per la salvezza, diventato obiettivo alla portata: San Marino agganciato al terzultimo posto a quota 9 punti, cinque gare alla fine del campionato. Tra due giornate c’è lo scontro diretto al “Caduti di Brema”. Da vincere.

Ma passiamo alla partita. Capitana e vice-capitana dell’Empoli le pisane classe ’97 Lucia Di Guglielmo e Cecilia Prugna. Giocatrici che Pistolesi ha lanciato giovanissime a Castelfranco e che ora, oltre ad essere titolari in serie A, sono nel giro della Nazionale.

Sono state proprio loro, al 7’, a dargli un “dispiacere” e confezionare il vantaggio dell’Empoli. Discesa del terzino Di Guglielmo sulla fascia, cioccolatino per Prugna che non ci pensa due volte e la spedisce all’incrocio con un destro delizioso. “Se la lasci calciare è letale, la mette dove vuole” ci aveva detto Pistolesi.

Probabilmente non ce n’era bisogno, ma è arrivata la conferma. Sesto gol in campionato (il settimo in stagione, compresa la Coppa) per Prugna, centrocampista-goleador. Al 7’1-0 Empoli grazie alla rete della numero 7. Passano cinque minuti e le azzurre raddoppiano: schema perfetto su punizione, assist al bacio (di tacco! ) di Prugna e Glionna fulmina Tasselli. Ma il Napoli è vivo e, intorno alla mezz’ora, piazza un micidiale uno-due: parità all’intervallo. Al 69’il Napoli completa la rimonta e la ribalta con Huchet, poi però Cinotti fissa il punteggio sul 3-3.

«È stata una partita bella, intensa, anche dal punto di vista emotivo. Il legame con il gruppo di ragazze che ho allenato è forte –, esordisce mister Pistolesi, che abbiamo contattato dopo il match. – In campo ci siamo fatti la guerra, abbiamo esultato come matti dopo ogni gol, senza ipocrisia. Poi ci siamo sciolti in un abbraccio carico d’affetto».

Sull’1-0 empolese confezionato dalle pisane Di Guglielmo e Prugna: «Da allenatore non posso che essere soddisfatto, hanno disputato una grande partita e vederle giocare così bene fa piacere, resto un loro tifoso. Lì per lì, però, ho pensato che l’Empoli era in vantaggio e dovevo inventarmi qualcosa. Siamo passate alla difesa a tre ed è andata molto meglio. Fino a cinque minuti dalla fine eravamo avanti 3-2, oltretutto il gol del pari lo ha firmato Cinotti, un’altra ragazza a cui sono molto legato. “E meno male che mi vuoi bene”, le ho detto scherzando (ride, nda). Speravo di portare i tre punti a casa per come si era messa, ma diciamo che il pareggio è giusto».

Si richiude il cassetto dei ricordi. Nella testa di Pistolesi un unico obiettivo: centrare l’impresa e conquistare la salvezza con il Napoli. E c’è da scommettere che anche Lucia e Cecilia faranno il tifo per il mister… (fotografie dal sito ufficiale del Napoli femminile) —

Alessandro Marone

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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