Il Tirreno

Pontedera

dopo il 90’ 

Maraia: «Un punto guadagnato, la stanchezza si è fatta sentire»

Tommaso Silvi

3 MINUTI DI LETTURA





pontedera. Il rischio è quello di vedere tutto nero. Anche se, di fatto, la situazione è tutt’altro che buia. Si, è vero, un po’ di amaro in bocca il Pontedera ce l’ha. Perché col Livorno potevano arrivare i tre punti. Gli amaranto tecnicamente non sono una squadra da ultima posizione, ma si vede che stanno attraversando una tempesta di problemi. La società è nel caos e la serenità dei calciatori ne risente. L’errore di Blondett che porta all’1-0 di Benedetti è lo specchio di uno spogliatoio con la testa piena di pensieri. «Questo pareggio va preso positivamente – dice mister Ivan Maraia – perché giocavamo contro una squadra di livello, che ha trovato comunque il modo di metterci in difficoltà. Non voglio sentir paragonare questa partita a quella che abbiamo perso in casa della Lucchese».

A Lucca il Pontedera non era praticamente mai sceso in campo, mentre con gli amaranto le occasioni da rete non sono mancate ai granata, soprattutto nella ripresa. «La traversa di Stanzani – ricorda il tecnico – un paio di episodi di Semprini e la conclusione di Perretta murata sulla linea. Ho visto l’atteggiamento giusto da parte dei ragazzi. Volevamo vincere, ma per noi era la terza partita in una settimana. Alcuni giocatori sono stanchi, stanno tirando la carretta da mesi. Dobbiamo mettere in conto un lieve calo fisico, soprattutto nelle fasi finali delle partite».

Fuori dal campo, in vista del match di sabato alle 15 in casa della corazzata Como, preoccupano le condizioni di Magrassi, fuori col Livorno per un risentimento muscolare accusato a metà della scorsa settimana. «Al momento non sono in grado di dire se ci sarà a Como. Il suo problema – spiega Maraia – non dovrebbe essere grave, quindi sono ottimista. Vediamo cosa dice lo staff medico e speriamo di poterlo portare con noi. L’importante è che non sia a rischio, perché non possiamo permetterci di farlo giocare e magari perderlo per un lungo periodo. Abbiamo già Catanese che rischia di non rientrare prima della fine del campionato. Il suo infortunio all’inguine (accusato nella trasferta di Lucca, ndr) è una cosa seria».

Col Livorno è mancata un po’ di fortuna. Lo sa bene Leonardo Stanzani. La sua conclusione al 15’ del secondo tempo è finita sulla traversa. Se fosse entrata, probabilmente, la partita si sarebbe chiusa. «Nell’arco dei novanta minuti abbiamo avuto molte più occasioni del Livorno – dice il numero 17 – ai punti meritavamo la vittoria. Il 2-0 avrebbe spezzato il morale al Livorno e ci avrebbe avvicinato molto alla vittoria, ma le cose sono andate diversamente e non dobbiamo continuare a pensarci. Sabato c’è il Como, la nostra testa deve stare lì, sui prossimi avversari».

Per il talentino cresciuto nel Bologna rimane la grande soddisfazione per un momento d’oro: gol alla Pro Patria mercoledì e assist col Livorno. «Sono felice, sto bene. Voglio dare il mio contributo fino all’ultimo, cercando di essere protagonista». —

Tommaso Silvi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera