Il presidio
Granata, non guardate la classifica: con il Livorno servono fame e e orgoglio
Allo stadio “Ettore Mannucci” arriva (ore 15) il fanalino di coda, ma Ivan Maraia mette in guardia i suoi: la squadra di Amelia darà sicuramente battaglia
Tommaso Silvi
PONTEDERA. Guardare la classifica può trarre in inganno. Perché il Covid ha stravolto il campionato e ci sono molte squadre che devono recuperare una o più partite. Una cosa, però, è certa. Tutto dipende dal Pontedera. I granata sono padroni del proprio destino. Se vincono, se fanno punti, possono restare fino alla fine in zona playoff e giocarsi gli spareggi per la serie B. Dopo la sconfitta di Lucca, Caponi e compagni sono tornati a viaggiare forte. Ora una gara che sulla carta sembra facile, ma che in realtà nasconde un mare di insidie. Il Livorno è ultimo in classifica, ma non è morto. Nell’ultimo turno ha fermato il Grosseto sul 2-2 e ha rischiato seriamente di vincere la partita. Gli amaranto navigano in un caos societario totale, ma in campo vendono cara la pelle. Sempre. E lo faranno anche oggi. Maraia lo sa e ha messo in guardia i suoi in settimana. Per vincere, il Pontedera deve giocare con la fame di punti della provinciale. Le figuracce sono dietro l’angolo. Lucca insegna.
PRETATTICA E SILENZI
I granata andranno in campo col solito 3-5-2. Ma attenzione. Ci sono un paio di situazioni “a rischio”, ovvero calciatori che negli ultimi giorni hanno avuto acciacchi muscolari. Dal club non trapelano indiscrezioni. Non sono da escludere, quindi, sorprese nell’undici titolare. In retroguardia dovrebbe tornare Matteucci dal primo minuto, con Piana centrale e Risaliti sul centrosinistra. In corsa per una maglia da titolare anche Benassai, meno probabile l’impiego di Pretato. Sulla corsia destra tutto fa pensare all’utilizzo di Perretta, con Ropolo a sinistra che potrebbe tornare titolare dopo il lungo stop per infortunio, per far rifiatare Milani. Barba e Benedetti in supporto di Caponi. In avanti Semprini e Magrassi.
IL RETROSCENA
La partita con il Livorno non è proprio una gara come le altre. Nella memoria del gruppo di mister Ivan Maraia brucia ancora molto la sconfitta in casa della Lucchese. Non è un mistero che il Pontedera faccia particolarmente fatica quando incontra formazioni di bassa classifica. Per questo il match di oggi rappresenta una sorta di esame. Nell’intervista rilasciata in settimana a Il Tirreno, Andrea Magrassi ha raccontato di aver parlato con Caponi del match col Livorno, mercoledì sera dopo il successo in casa della Pro Patria: «Abbiamo ricordato la partita di Lucca e ci siamo detti che con il Livorno dobbiamo entrare in campo subito con lo spirito giusto, determinati a portare a casa i tre punti».
QUI LIVORNO
Ultimo posto e retrocessione vicinissima. Il Livorno però vuole tentare l’impresa. Del delicato momento amaranto ha parlato l’allenatore, il campione del mondo Marco Amelia: «Da qui alla fine ci servono 13-14 punti per continuare a sperare, e non è un traguardo irraggiungibile. Dobbiamo lavorare per questa salvezza, che per noi varrebbe più di una vittoria». –
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