Meteo
La media punti è di poco inferiore rispetto al record dell’anno scorso
pontedera. L’allenatore granata lo ha detto e lo ha ribadito nella conferenza stampa post gara: dopo il ko con la Lucchese, la squadra ha vissuto una settimana molto complicata. E contro la Giana Erminio, nonostante il vantaggio firmato da Benedetti e il successo finale, le scorie del “Porta Elisa” si sono viste. Un po’di timore, qualche pensiero di troppo e un atteggiamento forse un po’timido. Ma un’altra battuta d’arresto contro una squadra in lotta per la salvezza avrebbe scatenato la solita ridda di voci e qualche nervosismo di troppo.
«La squadra, però, ha capito che contro la Lucchese è arrivato un risultato negativo e i ragazzi volevano reagire sin da subito – ha commentato Maraia – non dobbiamo dare estrema importanza al dove arrivano le sconfitte, ma analizzarle per migliorare». Con oggettività e distacco. Facile a dirsi, più difficile a farsi. Il ko con la Lucchese, così come quello con il Grosseto, lascia il segno più di altri. Un po’per gli errori individuali che hanno indirizzato la gara, un po’per le aspettative dei tifosi prima di un derby. Ma quando arriva il triplice fischio, gli unici a essere delusi non sono soltanto loro.
«A volte si pensa che questa insoddisfazione riguardi solo i tifosi o la società, ma così non è – ha detto il tecnico – i giocatori sono i primi che risentono delle sconfitte e chi ha fatto un errore se lo porta dietro tutta la settimana».
Gli errori, appunto. Quelli che sia all’andata, sia al ritorno, hanno spianato la strada alla Lucchese, che sui 24 punti in classifica, ne ha ottenuti ben sei contro il Pontedera. Due partite, però, non possono definire una stagione. La squadra e l’allenatore sanno che la prestazione di Lucca è da dimenticare, ma un campionato può essere giudicato soltanto guardando in prospettiva. Nella passata stagione, terminata in anticipo a causa dell’emergenza sanitaria, il Pontedera ha ottenuto 42 punti in 27 partite e il miglior piazzamento di sempre in serie C, assicurandosi elogi e giudizi positivi. A un anno di distanza, i granata ne hanno conquistati 44 in 30 gare, disputate con tutte le difficoltà di una pandemia ancora in corso. Una media di 1,55 punti a partita nel 2019/20, un’altra di 1,45 nel 2020/21. Non una differenza abissale, dopotutto. Il riscatto immediato contro la Giana Erminio serve così a rilanciare la squadra, che adesso deve affrontare le ultime otto partite della stagione.
I playoff, ormai a portata di mano, possono essere il grande coronamento dell’ennesima annata a tinte granata. — P.M.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
