Italia
Il Pontedera si libera della Pistoiese e punta a restare nei quartieri alti
Catanese e Milani fanno dimenticare il ko di Grosseto e spingono i granata nella parte nobile della classifica
Tommaso Silvi
PONTEDERA. Il Pontedera c’è. Vuole esserci. E vuole restare nell’alta classifica. Lo scivolone di Grosseto è stato digerito in fretta. Tre giorni dopo la sconfitta dello Zecchini, al Mannucci riprende lo show granata. Pistoiese spazzata via. Terza vittoria nelle ultime cinque partite casalinghe. Ottavo risultato utile nelle ultime nove gare. Confermata la posizione di classifica in piena zona playoff. Carattere, gamba e malizia. La banda di Maraia ha fame. Di vittorie e di punti.
I SOLDATI DI IVAN
Al Mannucci si vedono tante cose belle. Una su tutte, l’attaccamento dei soldati di Ivan Maraia. Perretta riposa, Milani si sposta a destra e a inizio secondo tempo segna un gol da figurine Panini. A centrocampo rifiata Barba e gioca Stanzani, che corre per mille e recupera una raffica di palloni preziosi. Sulla corsia di sinistra c’è Vaccaro, che propizia il vantaggio di Catanese a fine primo tempo con una sorta di assist in mezza rovesciata. Il Pontedera dei primi minuti non è pimpante, ma cresce alla distanza. E nella seconda frazione di gioco esplode. Catanese è ovunque, Caponi è il solito trascinatore. Semprini e Magrassi battagliano col mondo. Piana annienta Rovaglia e Chinellato, con la deliziosa collaborazione di Benassai e Matteucci, che esce nell’intervallo per un duro colpo subito. Entra Risaliti, ma cambia poco. I granata volano sulle ali dell’entusiasmo. Il gruppo è più solido che mai. La Pistoiese ci prova, ma senza successo. Negli ultimi minuti entra anche il figlio di Matteo Renzi, Francesco.
BENTORNATE SCELTE
La vittoria del Mannucci racconta di un Pontedera in cui, finalmente, c’è la possibilità di scegliere, per mister Maraia. In panchina si sono rivisti Parodi e Ropolo, che hanno quasi completato il loro percorso di reinserimento dopo il lunghissimo stop per infortunio. Pedine importanti sulle fasce, alternative d’oro per il tecnico. Con la Pistoiese i cambi durante la gara sono quattro: quasi un evento per il Pontedera. Per raggiungere i playoff c’è bisogno di tutti. E Maraia ora può contare sull’intera rosa. Domenica (17,30) sarà un’altra battaglia. In casa della Lucchese, alla ricerca di punti salvezza.
CON IL CUORE
Ormai è un rito. E col Mannucci vuoto si sente benissimo. Quando i granata vincono, dalla “pancia” dello stadio si sentono i festeggiamenti negli spogliatoi. I ragazzi urlano, ballano, si divertono. È il segnale di una famiglia che si vuole bene, che lotta per togliersi una grande soddisfazione. Ieri, al termine della partita, la squadra si è diretta verso la recinzione dello stadio dai tifosi. Cori, applausi. Immagini di un calcio flagellato dal Covid. Tanto che Pontedera-Pistoiese ha rischiato di non essere disputata, a causa dei casi di positività nel club arancione. Spalti deserti, cuore pieno. Perché il Pontedera vuole stupire ancora. —
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