Granatine, Camilla Rizzato lancia la sfida al Cittadella
PONTEDERA. Il 2021 del neopromosso Pontedera è iniziato con due sorrisi: la prima vittoria tra le mura amiche nella sfida-salvezza contro il Chievo (1-0 griffato dalla zampata mancina di Linda Gavagni) e l’impresa (1-1, botta e risposta Martin-Gavagni) sul campo della corazzata Lazio, unica squadra ancora imbattuta, nella prima giornata di ritorno.
Le ragazze di Ulivieri tornano in campo domani (ore 14:30, al “Mannucci”) per la sfida a tinte granata contro le venete del Cittadella. «Cercheremo di dare il massimo e speriamo di bissare il successo casalingo di due settimane fa contro le gialloblù», dice Camilla Rizzato, difensore centrale classe ’95 alla terza stagione in maglia granata. «Sarà una partita dura, ma, come dice il mister, tutte le gare sono toste quest’anno. Dobbiamo cercare di conquistare più punti possibili, per noi sono tutte finali: la classifica è corta, l’obiettivo è la salvezza. Con una vittoria potremmo uscire dalla zona retrocessione…».
Quattro punti nelle ultime due gare: una bella iniezione di fiducia.
«Il nuovo anno è partito con il piede giusto. Il pari contro la Lazio è stato una rivincita del sonoro ko dell’esordio: un punto meritato che per noi vale come una vittoria. La prima gioia in casa era attesa: avevamo vinto a Roma e a Bergamo, finalmente siamo riuscite a conquistare punti anche al Mannucci».
Contro la Lazio, miglior attacco del campionato, la difesa ha retto.
«Sì, loro hanno avuto il pallino del gioco, ma abbiamo concesso poche occasioni. Tutta la squadra ha fatto una buona prestazione, di sacrificio: siamo state compatte. Poi c’era grande voglia di rivalsa. Da quest’anno ho una nuova compagna di reparto (Benedetta Sidoni, nella scorsa stagione impiegata come centrocampista centrale): ci troviamo bene. È chiaro che il lavoro da fare è maggiore rispetto allo scorso anno in C, ma cercheremo di continuare così e migliorare».
Il calcio è una questione di famiglia: Mattia, suo fratello, è portiere del Fratres Perignano in Eccellenza...
«Mattia è due anni più grande (’93) ed è nato portiere. Da bambini ci divertivamo a giocare a pallone insieme e per anni abbiamo giocato nella stessa società, lo Spa Valdiserchio. Fino ai 14 anni ho giocato con i ragazzi. Dicevano che somigliavo a Gennaro Gattuso per il carattere e la grinta: in campo mi facevo valere e, se qualcuno prendeva in giro, rispondevo per le rime».
Poi tante stagioni con la maglia del Lucca 2003, un anno in C con la Carrarese e, nel 2018, il passaggio a Pontedera.
«A Lucca ho fatto il passaggio dalle giovanili alla Prima squadra, giocando in C e B. Sono sempre stata impiegata come terzino sinistro, mister Ulivieri mi disse che aveva bisogno di un difensore centrale veloce e, con il trasferimento a Pontedera, ho iniziato a giocare in un nuovo ruolo. Mi sto adattando e devo dire che mi piace, spero di migliorare ancora». —
Alessandro Marone
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