Il presidio
Pontedera, trasferta a Crema con vista sui playoff
Granata in campo alle 15 contro la Pergolettese. Partono dalla panchina i nuovi acquisti Regoli, Semprini e Giani
Tommaso Silvi
PONTEDERA. L’occasione è ghiotta. L’avversario è ferito, ma ha una gran voglia di riscatto. Il campo è di quelli da battaglia. Di quelli dove un pallone sparato in tribuna può fare la differenza tra difendersi e allontanare la minaccia e commettere un errore fatale. “Esamone” per il Pontedera, che oggi alle 15 affronta una Pergolettese alle soglie della zona calda della classifica.
«Negli undici iniziali ci saranno tanti giovani, da una parte e dell’altra. Sappiamo che ci aspetta una partita durissima. Servirà grande attenzione, soprattutto in fase di copertura. In questa gara un calo di concentrazione potrebbe costarci carissimo, e i ragazzi lo sanno bene». A parlare è il dg Paolo Giovannini, che torna a porre l’attenzione sul rettangolo verde di gioco al termine di una settimana bollente per il mercato. Nella lista dei convocati ci sono Mauro Semprini e Elia Giani. Gli ultimi arrivati nello spogliatoio di Maraia, oltre all’esterno del 2000 Gianmarco Regoli, già con il gruppo nel match con l’Albinoleffe.
Semprini è rientrato dal prestito al Sudtirol, dove non ha brillato, riuscendo a malapena a disputare qualche spezzone di partita. Giani, invece, a 20 anni ha finalmente una chance concreta per dimostrare di cosa è capace, dopo un passato nelle giovanili di Sassuolo e Pisa con l’etichetta di talento mai davvero sbocciato. È arrivato a Pontedera nell’operazione che ha portato al Pisa Christian Tommasini. «Semprini per noi è una garanzia, perché conosciamo le sue qualità – dice Giovannini – e perché lui sa come funziona il nostro sistema tattico. Da Giani mi aspetto un aiuto sostanziale, dato che avevamo bisogno di un giocatore con le sue caratteristiche, capace di destreggiarsi sia da prima che da seconda punta. A Tommasini auguro il meglio. A volte mi ha fatto arrabbiare, ma con lui il rapporto è sempre stato ottimo. Era arrivato il momento di cambiare aria, di provare una nuova esperienza».
Restando nel reparto offensivo, oggi non ci sarà Alessio Faella. Per lui l’avventura a Pontedera è terminata. L’agente sta lavorando per trovargli una nuova sistemazione. Se dovesse restare in granata, rischierebbe di non vedere quasi mai il campo.
Per quanto riguarda la formazione anti-Pergolettese, Maraia non cambierà granché rispetto alla squadra che ha giocato contro l’Albinoleffe alternando sprazzi di bel gioco ad amnesie improvvise. Risaliti ha accusato un fastidio muscolare e la sua presenza è in forse anche per la panchina. In retroguardia, quindi, spazio a Benassai, Piana e Matteucci. Sulla linea mediana i soliti Catanese e Barba daranno sostegno a capitan Caponi. Corsie esterne affidate a Perretta e Milani. In avanti Magrassi, che potrà contare sul supporto di Stanzani, preferito a Benedetti, titolare con l’Albinoleffe, nel ruolo di fantasista libero di svariare, ma senza dimenticare di inserirsi verso l’area di rigore avversaria sfruttando le sponde e le spizzate di testa del gigante col numero 9.
Per De Paola è quasi emergenza. Il tecnico della Pergolettese deve fare a meno di Bakayoko al centro della difesa. Fuori anche l’attaccante Filippo Scardina, ex Pontedera. La lista degli indisponibili si allunga con Bariti, Piccardo, Palermo, Faini, Scarpelli e Bignami. I lombardi sono reduci da due sconfitte. I granata vogliono dimenticare lo scivolone con l’Albinoleffe, avvicinare l’obiettivo salvezza e affacciarsi nel salotto playoff con vista sulla serie B. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
