Il Tirreno

Pontedera

serie b femminile: le granatine 

Priscilla Del Prete è pronta a colpire ancora il Perugia

Alessandro Marone

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PONTEDERA. Il Pontedera proviene da due ko di misura contro Pomigliano (1-0) e Brescia (2-3). Priscilla Del Prete, centrocampista classe’87, era andata a segno sia contro le pantere che contro le leonesse: entrambe le reti sono state annullate. «La rete annullata a Pomigliano (gol dell’1-1 con una pennellata mancina direttamente da corner all’ultimo secondo) brucia sicuramente di più, – esordisce Del Prete, vice-capitana alla quarta stagione in maglia granata –. Il gol è stato annullato per un fallo in attacco che non c’era. Dispiace perché avevamo giocato alla pari contro le seconde in classifica. Domenica al “Mannucci” (potenziale 1-0, ndr) avevo insaccato di destro dopo una mischia, ma il direttore di gara non ha convalidato il gol perché ha ritenuto che una compagna di squadra disturbasse la visuale del portiere».

L’unico gol stagionale è arrivato nei preliminari di Coppa Italia contro il Perugia, prossimo avversario nel dodicesimo turno di campionato (domenica fischio d’inizio alle 14.30 in Umbria). Le biancorosse sono ultime con 3 punti (vittoria a tavolino contro la Riozzese Como, attuale capolista).

Che partita sarà?

«Stiamo preparando la partita nel migliore dei modi, sappiamo che non troveremo vita facile e che dobbiamo restare concentrate: ci teniamo tanto a conquistare la vittoria e salire a quota 10 punti».

L’obiettivo del neopromosso Pontedera qual è?

«La salvezza. Siamo tranquille, il gruppo è molto affiatato e lotteremo fino alla fine. Abbiamo avuto un inizio non semplice, tra calendario e salto di categoria. L’impatto si è fatto sentire soprattutto a livello fisico. Dispiace aver perso le ultime due partite per un solo gol. Ora abbiamo iniziato a capire che possiamo giocarcela quasi con tutte, anche se devo dire che ci sono squadre davvero attrezzate e il livello della serie B si è alzato tantissimo».

Come si trova con mister Ulivieri?

«Ho scelto Pontedera per imparare. Ulivieri è un mister preparatissimo a livello tecnico e tattico e, nonostante non sia più giovanissimo, continua a studiare. È un esempio, uno stimolo continuo per migliorare».

Lei indossa la maglia numero 21 come i suoi idoli, Zidane e Pirlo… anche lei pensa di intraprendere la carriera da allenatrice?

«Grazie alla deroga alleno nel settore giovanile dell’Empoli. Ho il patentino Uefa A, sto investendo tanto su me stessa e vorrei far diventare questa passione un lavoro. Il mio sogno sarebbe quello di allenare nella serie A maschile, sarebbe bello se ci fosse un’apertura negli staff di squadre maschili di categorie importanti. Ho fatto tanta gavetta, lavoro per migliorare e cercherò di raggiungere l’obiettivo con tutte le mie forze. Valuto di anno in anno se continuare a giocare, anche in base alle opportunità che dovessero capitare; penso già da allenatrice e con Ulivieri faccio formazione continua. Scherzando dico che finché le più giovani non mi “sverniciano” continuo, voglio chiudere in bellezza». —

Alessandro Marone

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