Il Tirreno

Pontedera

Ribaltoni in salsa granata, il Como strappa un punto

Pietro Mattonai

Succede tutto dopo il 60’: Pontedera in vantaggio e poi infilato con due gol. Risolve Tommasini al primo sigillo stagionale

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Pareggio folle tra Pontedera e Como (2-2), con i granata avanti al 62’ con Magrassi, sotto dopo appena quattro minuti grazie ai gol di Gabrielloni e Gatto e di nuovo in parità con il primo gol stagionale di Tommasini all’85’.

Un punto che può far bene alla classifica, ma che lascia un po’ di amaro in bocca ai granata, che avrebbero meritato qualcosa in più, soprattutto per le occasioni create nel finale e per la determinazione dimostrata.

Parte a razzo il Como, che colleziona tre calci d’angolo nei primi due minuti di gioco. La prima, vera occasione, però, capita tra i piedi dei giocatori di casa. Al 6’ Magrassi si invola sulla sinistra e brucia Iovine sulla corsa, portandosi a tu per tu con Facchin: il portiere comasco, però, si salva con i piedi sulla conclusione dell’attaccante granata. È soprattutto sulla destra che i granata macinano gioco, sfruttando l’asse Catanese-Perretta, con le imbeccate sempre puntuali di capitan Caponi. Al 20’, però, è il Como a rendersi pericolosissimo. Prima con Walker, che conclude col destro dopo la sponda aerea di Gabrielloni, trovando però un super Sarri; poi, sul calcio d’angolo seguente, è Crescenzi a staccare di testa, chiamando ancora il portiere di casa ad una gran parata. Gioca meglio il Pontedera, che riesce ad imbrigliare gli avversari con un buon palleggio. L’unico difetto della manovra granata, come nelle scorse partite, è quello di non riuscire, negli ultimi metri, a trovare la giocata giusta per arrivare alla conclusione. La diga formata da Caponi, Catanese e Barba fornisce un’ottima copertura alla retroguardia. Tra il centrocampo e l’attacco, però, la costruzione del gioco spesso si interrompe. Il primo tempo si chiude così sullo 0-0, con un Pontedera che detiene la supremazia territoriale e un Como che, pur difendendosi, non si intimidisce e prova a far male ai granata.

Il copione è lo stesso nei primi minuti di gioco della ripresa. Magrassi, in un paio di occasioni, non trova il pertugio giusto, mentre Caponi, su una punizione da lui stesso conquistata, non inquadra la porta con il destro dai venticinque metri. Al 61’ è Magrassi a divorarsi l’occasione del vantaggio. Su un retropassaggio completamente fuori misura di Iovine, l’attaccante si invola indisturbato verso Facchin, ma il portiere lo ipnotizza e si salva in angolo. Sugli sviluppi del corner, però, Caponi pesca proprio Magrassi nel cuore dell’area: il numero nove controlla bene e col destro trova il vantaggio.

La partita si spacca. Passano una manciata di secondi e il Como trova immediatamente il pareggio: Piana viene anticipato da Walker di testa, la palla finisce a Gabrielloni, che salta Benassai e batte Sarri. È una bella botta per i granata, che incassano il secondo gol poco dopo. Dalla destra Iovine mette la palla nel mezzo, trovando Gatto sul secondo pallo che, in spaccata, segna da due passi. Un paio di minuti dopo il Pontedera potrebbe già rimetterla in carreggiata, ma Catanese, da buona posizione, colpisce la traversa. L’espulsione di Bertoncini - doppia ammonizione per lui - rinvigorisce i granata, che vanno all’assalto del Como. Il forcing è asfissiante e, a cinque minuti dal 90’, porta i suoi frutti: cross di Milani, Magrassi non ci arriva e la palla finisce a Tommasini, che in scivolata batte Facchin. Conclusi anche i quattro di recupero, non c’è tempo più tempo per cercare il gol della vittoria. Il prossimo impegno, per il Pontedera, sarà contro la Pro Sesto. —



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