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Pontedera sfida il Como per l’operazione riscatto
Domani contro i lariani non sarà un’impresa semplice ma l’undici granata deve cancellare il derby con la Lucchese
Pontedera
Torna il campionato in casa Pontedera. La settimana, che lascia sì in eredità il rinnovo del direttore Paolo Giovannini ma anche il brutto ko con la Lucchese, si concluderà domani con la sfida al Como, ancora al “Mannucci”. Per i granata è un match da non sbagliare: dopo tre partite senza gol e un solo punto conquistato, è arrivato il momento della riscossa.
Anche se, contro i lombardi, non sarà affatto semplice. Il Como di mister Giacomo Gattuso, subentrato all’esonerato Marco Banchini, è la quarta forza del girone A. Distante quattro punti dalla vetta, attualmente occupata dal Renate, il Como arriva al match di Pontedera dopo aver recuperato la gara con la Pro Sesto, battuta a domicilio per 1-0. Una vittoria che ha rilanciato i lariani, i quali comunque non stavano attraversando certo un periodo nerissimo: prima dell’allontanamento di Banchini, la squadra aveva ottenuto due pareggi e due vittorie. La società, dunque, cerca qualcosa in più ed ha ambizioni importanti.
Un successo, per i ragazzi di Ivan Maraia, sarebbe un gran bel colpo: la zona playoff è ancora alla portata e i granata non hanno intenzione di perdere terreno. In questo turno, da tenere d’occhio per il Pontedera, ci sono la sfida tra Grosseto e Novara, che potrebbe dire qualcosa in più su una delle due per la corsa spareggi, e il match tra Albinoleffe e Olbia, con i seriani che mirano a staccarsi dalla bagarre per accedere ai playoff.
Intanto, la Lega Pro batte sui temi dei mancati contributi e sulla riforma dei campionati. «I club si appellano al governo perché venga concessa il prima possibile una qualche forma di ristoro l’urgenza di ricevere aiuti è espressa dalla metà dei club, che stima di non poter resistere oltre gennaio con risorse proprie: i sacrifici fin qui compiuti dai proprietari non bastano più e sarebbe drammatico se si rivelassero inutili». Per quanto riguarda la riforma, invece, il tavolo di lavoro dedicato si è riunito nella giornata di ieri. «La scelta primaria è di ragionare a sistema per affrontare le riforme – riporta un’altra nota – a tal fine si è chiesto un incontro al presidente Gravina per rappresentargli l’idea di un sistema calcio attrattivo e sostenibile». —
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