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Caponi amaro: «C’è stata troppa sufficienza»

P .M.
Caponi amaro: «C’è stata troppa sufficienza»

Un annuncio importante aiuta a rendere meno amara la sconfitta: il Dg Paolo Giovannini firmerà per altri cinque anni

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In sala stampa, prima di analizzare la sconfitta interna con la Lucchese, il direttore generale Paolo Giovannini ha un annuncio importante da fare. «Nei giorni scorsi mi sono incontrato molto spesso con la società, con il presidente Piero Gradassi, con Marcello Pantani e con Paolo Pastacaldi – dice Giovannini – dopo una settimana siamo arrivati al punto: presto firmerò un rinnovo di cinque anni come amministratore delegato e come direttore generale».

Al nono anno granata, il direttore continuerà così il suo lavoro a Pontedera ancora a lungo. «La mia avventura prosegue – conclude – finché sarò qui, darò sempre il massimo per questa società».

Dopo di che, la parola va al capitano, Andrea Caponi. «Quando arrivano queste sconfitte è giusto che io ci metta la faccia e che mi prenda le responsabilità – dice piuttosto seccato – il Pontedera non si può permettere di perdere queste partite».

Il problema, secondo il centrocampista, è stato soprattutto di atteggiamento. «C’è stata un po’ troppa sufficienza, con un atteggiamento così tutto diventa difficile – continua – la serie C è un campionato che conta e mi pare che a volte non venga capito». Soprattutto in fase offensiva, occorre maggior concretezza. «Abbiamo avuto un sacco di occasioni, ma senza concludere non si portano a casa queste partite – conclude Caponi – dobbiamo capire che bisogna cambiare marcia, ci vuole qualcosa in più: il Pontedera è costruito per salvarsi e dobbiamo raggiungere questo obiettivo».

Tocca poi a mister Ivan Maraia analizzare il match. «La squadra ha giocato meglio di altre volte e ha costruito molto – spiega – c’è poco da dire alla squadra, dobbiamo però essere più cattivi davanti alla porta: i ragazzi hanno fatto la loro partita e hanno dato tutto, non meritavamo di perdere».

Come Caponi, anche Maraia riconosce che i limiti del Pontedera sono stati evidenti soprattutto negli ultimi metri della manovra d’attacco. «Avevo chiesto un atteggiamento più propositivo dopo Livorno e questo approccio alla partita c’è stato, ma dobbiamo stare più attenti all’ultimo passaggio: serviva maggior cattiveria».

La prossima partita, con il Como, dovrà essere quella del riscatto. «Da domani si riparte – conclude Maraia – ci dispiace aver perso, ma non per aver perso contro l’ultima in classifica: ogni partita è complicata, indipendentemente dall’avversario». —



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