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Il vero significato dell’acronimo Var? Eccolo: “Verrà Ancora Rinviato”

ANDREA CHIAVACC
Il vero significato dell’acronimo Var? Eccolo: “Verrà Ancora Rinviato”

Le venti società cadette si erano trovate d’accordo, il costo era di 130mila euro, mai gli arbitri hanno fatto muro

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PISA

L’introduzione del Var in serie B è diventato uno dei temi più caldi di questa prima parte di stagione in cadetteria. Le 20 società erano praticamente d’accordo e il presidente Mauro Balata aveva dato l’annuncio dopo l’ultima assemblea di Lega.

Il presidente dell’Associazione italiana arbitri Marcello Nicchi però gelava tutti spiegando che in un momento difficile come quello attuale è praticamente impossibile visto che l’introduzione del Var prevede costi importanti e un percorso di formazione specifico. Le società avevano trovato l’accordo sui costi, circa 130mila euro per club, ma in pratica il prodotto al momento non è vendibile. E ancora una volta, a quanto pare, bisogna volta rimandare.

La replica del presidente di Lega

Mauro Balata, in un'intervista a Il Giornale di Vicenza, ha parlato dello stop imposto da Nicchi al Var in Serie B: «Io so che il Var è stato autorizzato addirittura nell’aprile del 2019 e per arrivarci abbiamo investito molto. A fine agosto il presidente dell’Aia Nicchi disse pubblicamente che sarebbero stati pronti da gennaio. Non so quali difficoltà possano essere sorte, magari legate a problemi interni da parte loro. Auspico una soluzione perché il Var è uno strumento fondamentale per valorizzare il nostro campionato e garantire uniformità di giudizio».

Tutti lo vogliono, però...

Da almeno tre anni si parla di introdurre il Var con continuità anche in serie B, ma alla fine quella che Aldo Biscardi chiamava la moviola in campo sarà utilizzata, per la terza stagione di fila, nelle gare di playoff e playout. Insomma il Var lo vogliono tutti, ma alla fine resta un progetto in soffitta da troppo tempo per il campionato di B. Pur con tutte le giustificazioni del caso. Il Pisa si batte con forza per l’introduzione. Il presidente Giuseppe Corrado ha ribadito più volte di quanto la tecnologia serve per ridurre al minimo gli errori di arbitro e assistenti.

Anche mister D’Angelo, soprattutto nella passata stagione, ha sottolineato come la B sia una categoria importante e che merita lo stesso trattamento del massimo campionato. In un torneo che spesso è in grande equilibrio alcuni dettagli fanno la differenza.

EPISODI DUBBI

In queste prime sei partite il Pisa deve fare soprattutto mea culpa per aver raggranellato appena 4 punti, ma almeno due partite potevano esser decise dal Var. Alla prima giornata in Reggiana-Pisa 2-2 il Pisa protesta per tre episodi in area avversaria. Dei due contatti su Soddimo quello di Muratore è sicuramente da rigore. Grossi dubbi anche per una vistosa trattenuta ai danni di Marconi pronto a colpire di testa a pochi passi dalla porta sul risultato di 1-1. L’arbitro Paterna però decide sempre di lasciar giocare.

L’episodio più clamoroso resta il gol annullato per fuorigioco a Masucci in Pisa-Cremonese 1-1 della seconda giornata. Al momento del tiro di Vido, poi respinto dal palo, Masucci è alle spalle di almeno un calciatore grigiorosso. Un errore inspiegabile anche senza tecnologia da parte dell’arbitro Gariglio di Pinerolo, su segnalazione del primo assistente, che poi non concede un rigore a tempo scaduto per un intervento di Ravanelli su Mazzitelli.

RIGORI ED ESPULSIONi giuste

Le altre quattro direzioni di gara sono state decisamente migliori delle prime due. Il Pisa finora ha usufruto di due calci di rigore a favore e nessuno contro. Giusto il penalty concesso a Salerno da Ghersini di Genova per il fallo di Gyomber su Gucher, il Pisa era già sotto per 4-0, e quello fischiato da Maggioni di Lecco a Vicenza per l’atterramento di Padella ai danni di Marconi. Lo stesso Marconi realizza entrambi i rigori.

Maggioni nel 4-4 di Vicenza prende la decisione giusta anche quando ammonisce Pisano per due volte nel giro di pochi minuti. Nel secondo caso viene avvertito dall’assistente.

In Pisa-Monza 1-1 Piccinini di Forlì vede giusto negli episodi importanti, ma penalizza un po’ troppo il Pisa con pochi falli fischiati a favore e alcuni cartellini gialli eccessivi. Su tutti quello preso da Lisi.

In Empoli-Pisa 3-1 buona direzione di gara da parte di Maresca di Napoli che annulla giustamente un gol all’empolese La Mantia, sul punteggio di 1-1, perché sul cross di Mancuso la palla era uscita.

Infine qualche curiosità. Finora il Pisa ha ricevuto due rigori a favore e zero contro. Alla fine della passata stagione 4 a favore e 5 contro, due parati da Gori, compreso quello decisivo per il mancato ingresso ai playoff, realizzato da Ciano a Frosinone. –

ANDREA CHIAVACC

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