Il Tirreno

Pontedera

Pontedera, un ko che brucia il gol avversario arriva al 93’

Pietro Mattonai

Sconfitta in pieno recupero per i granata. È Pierozzi a trovare la rete che vale i tre punti per la Pistoiese

3 MINUTI DI LETTURA





pistoia

Sconfitta in pieno recupero per il Pontedera, che contro la Pistoiese si arrende soltanto al 93’ al gol di Pierozzi. Un match davvero sfortunato per i granata, in campo senza numerosi titolari - da Milani a Tommasini, passando per Benassai e Piana - e in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo, a causa dell’espulsione di Risaliti dopo una manciata di secondi della ripresa. La prima frazione di gioco è un mezzo monologo arancione. A cominciare forte, infatti, è il Pontedera, che nei primi cinque minuti di gioco va alla conclusione due volte, entrambe con Benedetti. Al 2’ Benericetti si fa largo sulla sinistra e arriva al cross, trovando proprio l’ex centrocampista della Pianese, che di testa manda di poco alto sopra la traversa. Un paio di minuti più tardi, è ancora lui a provarci, stavolta con il sinistro da fuori area, ma niente di fatto. La Pistoiese, prese le misure, alza il baricentro e mette pressione ai granata. Dopo una fase di innocuo possesso palla, gli arancioni passano all’attacco. Prima con Cesarini e Pierozzi, che sulla destra seminano il panico. Quindi, al 31’, la colossale occasione per passare in vantaggio è sulla testa di Simonti che, dopo una bella combinazione tra i soliti Cesarini e Pierozzi, non riesce a spingere in porta il traversone perfetto dell’esterno pistoiese. Contro le scorribande del numero undici di casa, mister Maraia prova anche ad invertire i due esterni del suo centrocampo, portando Perretta a sinistra e spostando Benericetti a destra. Sono i padroni di casa, però, a dettare lo spartito: una manciata di minuti ed è di nuovo Cesarini a tentare la conclusione, che si spegne tra le braccia di Sarri. Prima dell’intervallo, nessun’altra emozione.

La svolta del match arriva dopo appena un minuto della ripresa. Pierozzi, lanciato a rete sulla destra, viene steso a poco meno di una decina di metri dall’area di rigore da Risaliti. Per il direttore di gara non ci sono dubbi: rosso diretto per il difensore granata e Pontedera che si ritrova in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo. Al suo posto, mister Maraia decide di retrocedere Perretta per completare il terzetto difensivo con Matteucci e Vaccaro. Le polemiche del Pontedera, dopo il rosso a Risaliti, si fanno più forti intorno al quarto d’ora della ripresa, quando Stanzani lamenta un fallo in area di rigore dopo la bella combinazione tra Magrassi e Perretta che aveva liberato l’ex Bologna. L’arbitro, però, non ravvede gli estremi per il calcio di rigore. Nei minuti successivi, almeno fino a quelli finali, succede poco o nulla. Merito di un Pontedera coriaceo che, in dieci uomini, si chiude a riccio e non concede un metro agli avversari. Soltanto all’85’, è ancora la Pistoiese ad andare vicina al vantaggio, grazie ancora una volta all’instancabile Pierozzi che serve a Gucci un assist al bacio, sventato però dalla difesa granata. La sentenza arriva a un minuto dal triplice fischio. Simonti dalla sinistra mette dentro per l’ultimo, disperato tentativo, Sarri smanaccia e la palla finisce tra i piedi del neoentrato Mal. Palla nuovamente in area per Cesarini che tocca e serve Pierozzi, che batte con violenza di sinistro e trafigge l’incolpevole Sarri. In pieno recupero, la Pistoiese si porta in vantaggio e chiude definitivamente il match. Il Pontedera non ha neppure la possibilità di rialzarsi, che l’arbitro fischia la fine. Una sconfitta che brucia, soprattutto perché arrivata a pochi secondi dal triplice fischio. Mercoledì, però, i granata possono già rialzarsi: al “Mannucci” arriva la Lucchese. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana