Il presidio
Pontedera, Maraia è concreto: tre punti in meno per la salvezza
L’allenatore evita di esaltarsi per il successo conquistato sul campo dell’Olbia Sul gol Catanese ammette: «Non ho esultato perché non volevo tirare in porta»
Pontedera
«La squadra ha fatto la partita che doveva fare». È soddisfatto Ivan Maraia a fine partita, dopo aver raccolto il primo successo alla prima giornata di campionato su un campo ostico come quello di Olbia. I tre punti, arrivati grazie al gol rocambolesco di Giovanni Catanese, servono al Pontedera a cominciare nel migliore dei modi la propria stagione, cancellando così il ko in Coppa Italia contro l’Arezzo. In attesa di domenica, quando capitan Caponi e compagni ospiteranno (almeno formalmente) il Piacenza, per la seconda giornata di campionato.
E proprio come contro gli aretini, Maraia ha apprezzato la prestazione dei propri giocatori. «Quando nel primo tempo c’è stata la possibilità di giocare la squadra lo ha fatto molto bene - dice -. Quando invece la partita è cambiata ha saputo adattarsi: i ragazzi sono stati bravi a cambiare nel momento giusto». Dunque, a differenza del match di Coppa Italia, è arrivato anche il risultato oltre alla prestazione. «Il vantaggio è arrivato in modo un po’ casuale, ma nel primo tempo abbiamo avuto occasioni per segnare - continua Maraia - e nel computo generale, comunque, abbiamo meritato».
Su un campo come il “Nespoli”, del resto, la vittoria vale quasi doppio. «L’Olbia era molto rimaneggiato - spiega Maraia -. Quando rientreranno tutti i titolari potrà fare molto bene e tutte le squadre che andranno a giocare là troveranno moltissime difficoltà». Il successo comunque non deve esaltare troppo gli animi, perché l’obiettivo del Pontedera, per il tecnico, rimane lo stesso: la salvezza. «La vittoria non cambia gli obiettivi, così come qualsiasi risultato di domenica non lo farà - conclude -. Sono tre punti in meno verso la salvezza, anche se tutti noi abbiamo voglia ed ambizione di fare del nostro meglio, proprio come l’anno scorso».
Sul fatto che la conclusione vincente di Catanese fosse, almeno nelle intenzioni, un cross, c’erano pochi dubbi. È lo stesso ex giocatore della Pianese, con grande sincerità e con il sorriso, ad ammetterlo. «È stato casuale - dice - non ho esultato per quello: c’è una legge non scritta per cui se realizzi un gol casuale, non bisogna esultare».
La forma però non cambia la sostanza: grazie al suo gol, il Pontedera ha sbancato Olbia nella prima trasferta stagionale. «È una vittoria importante in una partita difficile - spiega -. Entrambe le squadre hanno avuto le proprie occasioni ed alla fine la gara è stata decisa da questo episodio un po’ fortunoso». E come Maraia, anche Catanese ha gli occhi ben puntati sull’unico, grande obiettivo della stagione. «La salvezza è la prima cosa - conclude - dopodiché cercheremo di fare il meglio: ogni punto è importante, quando raggiungeremo la quota tireremo le somme». —
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