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Gironi di Eccellenza, le squadre pisane sul piede di guerra
Venturini (San Miniato Basso): ripartizioni senza logica Sisti (Cascina): la mancanza di derby ridurrà gli incassi
PONTEDera
Nel tardo pomeriggio di giovedì 10 il comitato regionale Figc ha reso pubblici i gironi riguardanti la Lega Nazionale Dilettanti e, come previsto, le polemiche non si sono fatte attendere. Sul piede di guerra figurano alcune società nostrane militanti nell’Eccellenza. In categoria la rappresentanza pisana sembra infatti ben fornita: erano anni che non si contavano sette squadre, e per tale ragione, molte tra queste si aspettavano di essere incluse in un girone unico anche alla luce del fatto che, nelle riunioni precedentemente svolte, la Federazione sembrava aver dato rassicurazioni circa la possibilità di limitare le trasferte più lontane.
Sul piede di guerra spicca il San Miniato Basso, incluso nel girone B, un campionato che si prospetta essere il più difficile e avvincente. «Non trovo logica nelle assegnazioni della Federazione - tuona un iracondo Luca Venturini -. Si parlava di agglomerare le squadre con una certa vicinanza territoriale e poi ci troviamo in un girone difficilissimo e divisi dalla Cuoiopelli, il cui stadio dista pochi chilometri dal nostro». Le critiche dell’allenatore di San Miniato Basso non si fermano solamente a questo tema: «Vi sarebbe poi da parlare di come la Federazione ha trattato le squadre veterane della categoria: la stagione scorsa è finita senza dar merito a chi aveva raggiunto i livelli più alti della classifica, mentre si è cercato di salvaguardare le squadre dei bassifondi. “Vogliamoci bene”, ci era stato detto - continua l’allenatore -. Quest’anno invece ci ritroviamo in un campionato a 12 squadre, quindi con 8 giornate in meno da giocare, dove, anche qualora si arrivasse primi, non avremmo la certezza della serie D: per la promozione diretta infatti sarà disponibile un solo posto riservato alla trionfante del triangolare tra le vincitrici dei tre gironi. Chi non dovesse riuscire nell’impresa dovrà fare i regolari playoff. Tutto questo mi sembra un’assurdità» .
Parole che, se rapportate ad un girone che vedrà presenti società di alto blasone come Ponsacco, Tuttocuoio, Fucecchio, Poggibonsi, Fratres Perignano ed Armando Picchi, non potranno che portare consensi da parte delle altre squadra in gioco.
Altra questione di non poco conto sono gli incassi che la mancanza dei derby potrebbe comportare. «Siamo fiduciosi di poter aver parte del pubblico allo stadio - dice Valerio Sisti, dg del Cascina - ma la mancanza di molte società del territorio potrebbe penalizzarci sul piano economico: non siamo pienamente soddisfatti». Ricordiamo che il Cascina, inserito nel girone A, potrà contare solamente sulla Cuoiopelli tra le pisane, mentre le altre trasferte vedranno sia i nerazzurri che i santacrocesi impegnati tra la Valdinievole e il nord della Toscana. Sembra dunque che molte delle squadre pisane non si ritenga soddisfatta della composizione dei gironi, ma tra pochi giorni sarà già ora di tornare in campo. Molte società si apprestano a giocare in Coppa Toscana, mentre il campionato inizierà l’11 ottobre. —
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