Il Tirreno

Pontedera

Sotto la luce dei riflettori stavolta vanno basket, volley, arti marziali e atletica

Pietro Mattonai
Sotto la luce dei riflettori stavolta vanno basket, volley, arti marziali e atletica

Insieme all’Us Pontedera hanno ricevuto l’applauso del pubblico i rappresentanti di alcune storiche società cittadine  

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Lo sport come fonte d’ispirazione e momento di condivisione. La presentazione ufficiale del Pontedera, tenutasi per la prima volta al Mannucci ha messo in mostra non solo le rose della squadra maschile e della squadra femminile della città della Vespa. A fianco a loro, cinque società che danno vita allo sport cittadino nei palazzetti, nelle palestre e sulle piste: l’Era Volleyball Project, la Juve Pontedera Pallacanestro, Shin Yama Arashi, la Polisportiva Valdera e La Galla. Cinque istituzioni dello sport pontederese che, per una serata, si sono prese il palcoscenico.

LA PALLAVOLO

Tra le prime a presentarsi c’è l’Era Volleyball Project, giovane società che parteciperà al campionato nazionale di serie B maschile. «Siamo partiti con il progetto di riportare ai vecchi fasti la pallavolo di Pontedera – spiega Agostino Pantani, team manager – ci sono ancora alcuni punti interrogativi sulla ripresa dell’attività, ma tutti abbiamo voglia di riprendere a giocare». Sperando di poter tornare a vivere le palestre della città. «Il desiderio più che legittimo di far tornare a scuola i ragazzi non deve far dimenticare l’attività sportiva – continua – vogliamo portare i bambini in palestra e la pallavolo vuol essere una nuova offerta sul territorio».

ATLETICA

Il Mannucci non è la casa solo del Pontedera. Sulla pista che abbraccia il rettangolo verde, infatti, corrono anche gli atleti della Polisportiva Valdera e de La Galla Pontedera. «La nostra società è nata 45 anni fa subentrando all’Atletica Zoli Pontedera, una squadra oratoriale guidata da don Vasco Bertelli – ricorda il tecnico Piero Amidei – sapendo come lavoravamo, don Bertelli ci lasciò tutta l’attrezzatura per continuare l’attività». Nei ricordi di Amidei, poi, il racconto di un aneddoto forse poco noto dell’atletica pontederese. «A quei tempi, tre ragazzi di 17 anni, in tre anni consecutivi, riuscirono ad ottenere il primato italiano di categoria sui 100 metri, togliendolo ad un ragazzo di nome Pietro Mennea – dice – si chiamavano Giampietro Martina, Valerio Sammuri e Maurizio Pierotti». Più giovane, invece, La Galla Pontedera, che oggi conta più di 200 iscritti. «I ragazzi li vediamo crescere sotto i nostri occhi – spiega Roberto Fiorentini – al campo ci sentiamo come a casa nostra: negli ultimi vent’anni abbiamo costruito una società che ha raggiunto grandi traguardi».

PALLACANESTRO

Naturalmente, non poteva mancare la Juve Pontedera, storica società di basket della città. «Ci siamo dovuti fermare quando eravamo al secondo posto in classifica – dice il coach Giacomo Bandieri – abbiamo ripreso l’attività questa settimana e dovremmo ricominciare il campionato a novembre». La stagione si preannuncia molto intensa. «Il livello si è alzato, non ci sono squadre cuscinetto – continua – abbiamo anche un roster nuovo: lavoriamo per trovare un equilibrio e per presentarci preparati ai nastri di partenza».

ARTI MARZIALI

Ci sono dei granata, infine, che fanno anche arti marziali: si tratta dello Shin Yama Arashi, società gemellata con il Pontedera. «La nostra è un’attività per tutti, dai grandi ai piccoli – dice il maestro Nicola Giusti – abbiamo cominciato nel 1971 e portiamo avanti questo impegno con dedizione e passione: le arti marziali servono per insegnare il rispetto delle regole e dell’avversario». —

Pietro Mattonai

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