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Enrico Carrara ce l’ha fatta: Sofokleus ko, il neo dottore pisano è campione del mondo
Il titolo iridato per il fighter della Kurosaki Dojo arriva a un solo mese di distanza dalla laurea in psicologia
pisa
Il 23 luglio si era laureato in Psicologia (alle 18 ha finito di discutere la tesi, alle 19 era già in palestra), e la notte fra sabato e domenica si è laureato... campione del mondo.
A Rosolini, in provincia di Siracusa, nella serata “Evolution Fight” organizzata da Bruno Botindari e Liliana Voicu, il pisano Enrico Carrara della Kurosaki Dojo ha battuto per ko al secondo round (intervento medico) il famoso greco Ioannis Sofokleus, atleta che vanta uno score di quasi 200 match e 13 titoli mondiali ed europei.
L’incontro era il main event della serata e assegnava il titolo mondiale di muay thai Lion Fight -79,2 kg: il pisano dopo i successi a Las Vegas nelle eliminatorie iridate, in Sicilia si è ripetuto attaccando sin dal primo gong. «Sono davvero contento - racconta a fine match, - perché ho disputato un buon match contro un avversario che si è confermato forte». Al suo angolo c’erano il maestro Simone Benedettini e l’altro fighter pisano impegnato nella stessa serata, Nicola Mammini che era stato sconfitto nella finale del suo torneo a quattro dopo aver brillantemente vinto in semifinale.
Mercoledì tornerò in città - spiega il neo campione del mondo - ma non per le ferie: tornerò subito ad allenamenti con la Kurosaki alla Four Fitness di Ospedaletto». Carrara è salto sul ring indossando la maschera del Medico della peste: «Nell'isola di Murano dove adesso si lavora il vetro - racconta - precedentemente veniva detenuti in quarantena i soggetti infetti dalla peste bubbonica; i medici indossavano questa maschera per due credenze, la prima come precauzione anticontagio e la seconda per non farsi riconoscere e perseguitare dalle anime dei malati che si apprestavano ad oltrepassare il mondo fisico».
Fra i tanti messaggi di felicitazioni per lui ci sono quelli di Matteo Riccetti («Il Carrarino e Simone Benedettini scrivono una pagina incredibile per lo sport pisano») e Franco Nocchi: «In quest'occasione sicuramente “speciale”, mi preme sottolineare come Enrico sia una bella e nobile persona ancor prima che il grande guerriero quale ieri sera ha una volta in più dimostrato di essere; Enrico è destinato, non solo perché anche neo laureato in Psicologia, a portare bene e luce nella vita di molte persone». —
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