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San Martino Orzignano ricorda l’impresa Allievi 1979-80 vice campioni d’Italia

Andrea Chiavacci
San Martino Orzignano ricorda l’impresa Allievi 1979-80 vice campioni d’Italia

La squadra di Luciano Filippelli sfiorò lo scudetto dopo una cavalcata trionfale. Il presidente era Pierluigi Ficini

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pisa

Quarant’anni fa il calcio dilettantistico della nostra provincia diventava protagonista a livello nazionale grazie agli Allievi del San Martino Orzignano. Un titolo regionale e soprattutto una finale scudetto conquistata dopo un cammino emozionante, vissuto sempre sul filo dell’equilibrio e delle emozioni, che ha portato la squadra allenata da Luciano Filippelli, detto Il Professore, a giocare la final four per lo scudetto sul campo di Grassina, in provincia di Firenze venendo sconfitta in finale da una compagine torinese.

Filippelli aveva giocato a calcio tra gli anni 40 e 50 vestendo anche le maglie di Pisa, Bari e Cosenza, prima di andare ad allenare il Pisa nei primi anni Settanta. Tra i protagonisti del San Martino Orzignano c’era il centrocampista Fabrizio Valleggi che ci ha inviato tantissimo materiale dell’epoca.

il trionfo regionale

La stagione 1979-80 vede al via un San Martino Orzignano molto rinnovato e con una rosa di 18 giocatori. Un numero piuttosto alto per l’epoca e che si rivelerà importante, visto che la squadra ha dovuto far fronte a molti infortuni. Inizialmente il San Martino fa un po’ di fatica conquistando qualche pareggio di troppo e perdendo due volte nelle prime nove giornate, ma poi diventa un vero e proprio schiacciasassi e chiude il girone al primo posto tra le squadre dilettantistiche (Pisa, Livorno e Grosseto facevano classifica a parte) accedendo così alla fase finale del campionato regionale.

Il San Martino chiude il girone d’andata a punteggio pieno, prima di cadere a Poggibonsi.

Determinante il successo in casa per 2-0 con la Marinese e il 3-3 in casa della Sestese. Il San Martino diventa così campione regionale con 9 punti, staccando di una lunghezza il Poggibonsi. A quel punto la squadra accede alle finali nazionali.

le finali nazionali

Agli ottavi il San Martino pesca i liguri della Sarzanese: doppo 0-0, ai calci di rigore. La squadra di Filippelli si impone ai rigori per 4-3. Nei quarti i rossoblù all’andata piegano per 1-0 la Ponziana Trieste grazie ad una rete di Del Rosso e vanno a giocare allo stadio Grezar di Trieste. Il ricordo del presidente dell’epoca Pierluigi Ficini è divertente: «Avevamo un buon seguito e organizzammo un pullman. Il viaggio fu rocambolesco, sembrava non finire mai. Alla fine ci siamo tolti la soddisfazione di giocare in uno stadio vero e di accedere alle finali di Grassina». A Trieste finisce 2-2 grazie alle reti di Logli e nel finale di capitan Mannocci con un calcio di rigore angolatissimo.

In semifinale c’è da soffrire con il Ligny Trapani ma la difesa, guidata dall’ottimo portiere Toncelli, resiste e alla fine arriva un’altra vittoria ai rigori per 6-5.

In finale il Beinasco Torino si dimostra più forte e si impone per 2-0. Resta il ricordo di una grande stagione per il club del quartiere pisano di San Martino, che ha lanciato Marco Tardelli a inizio anni Settanta, prima di trasferirsi ad Orzignano, dove c’erano delle strutture migliori per poter giocare a calcio.

«Tardelli venne lanciato da Roberto Balestri, ma anche il nostro Filippelli, che lo ha allenato al Pisa, intuì fin da subito le qualità del futuro campione del Mondo di Spagna’82», racconta con orgoglio Ficini. Il San Martino tra gli anni Settanta e i primi Ottanta ha lavorato a stretto contatto con il settore giovanile del Genoa.

il professionista

In quel San Martino 1979-80 ci sarà anche una futura stella: Maurizio Poli. Valleggi lo descrive come il giocatore più tecnico della squadra: «La ciliegina sulla torta sulla torta di un attacco stelllare» . Poli negli anni diventa un difensore e conquista nel 1989-90 una promozione in A con il Cagliari, prima di diventare, per 10 anni, una colonna della Reggina dove vola dalla C alla A diventando, a 35 anni, uno dei calciatori più anziani a debuttare nella massima serie. —

Andrea Chiavacci

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