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Ambra Cavallini e Ospedalieri, che beffa l’annullamento dei campionati 2019-20!
Entrambe le squadre stavano letteralmente dominando i rispettivi tornei al momento in cui sono stati fermati a causa del Covid-19
sotto rete
Dopo la decisione di interrompere definitivamente i campionati di serie A, era nell’aria un’analoga decisione per tutti i tornei di ogni ordine e grado. Il “game over” è arrivato per mezzo di una nota della Federazione Italiana Pallavolo e riguarda stavolta i campionati nazionali di serie B, quelli regionali (C e D) e l’attività territoriale, divisioni e giovanili.
Non si riprenderà a giocare, dunque, nemmeno in estate. L’appuntamento è per la nuova stagione, in autunno, sperando che nel frattempo sia stato possibile ripristinare le condizioni per allenamenti sportivi di gruppo e conseguenti gare.
Il Consiglio Federale ha deciso di concludere senza ratificare promozioni né retrocessioni, le classifiche sono state invalidate e si ripartirà dalla situazione esistente, quanto a campionati e composizione dei gironi.
Una risoluzione unilaterale che non è piaciuta a tante società, soprattutto a quelle che si sono viste sfuggire di mano una promozione quasi annunciata.
Il caso più eclatante è quello dell’Ambra Cavallini Pontedera (serie C femminile, girone B), prima in classifica con un vantaggio abissale sulla seconda; rammarico anche per la Pallavolo Ospedalieri (dominatrice assoluta del proprio girone di Prima divisione territoriale), e per tante altre società pisane che avrebbero potuto giocarsi il salto di categoria qualificandosi per i playoff.
Basti pensare alle compagini impegnate nei gironi di serie B nazionale, dalla Pallavolo Castelfranco, B1 F, alla Dirimo VbcC Calci, B2 F, passando per i ragazzi dell’Arno Castelfranco e della Lupi Estintori Pontedera, B M. Il “reset” vanifica tutta una serie di investimenti, da quelli economici a quelli più classici relativi a tempo e fatica.
Molti sodalizi hanno sperato di poter giocare una versione “più corta” del campionato, magari a giugno (ma questo è parso via via improbabile per l’evolversi dei decreti ministeriali), oppure che fossero considerate valide le graduatorie maturate fino alla decisione di interrompere l’attività.
La Federazione ha optato per l’azzeramento, e adesso, per le tante società del territorio ha inizio la propria “fase due”: raccogliere i cocci e ripartire cercando di sopravvivere.
Senza quote associative, con molti sponsor in difficoltà, e con tutta una serie di obblighi ancora da adempiere. Un futuro incerto cui si sta cercando di porre rimedio iniziando a immaginare una programmazione.
La Federazione ha lasciato intendere che, con ogni probabilità, sposterà di un anno le categorie dei campionati giovanili. Invece che Under 16 e Under 18, si giocheranno dunque Under 15, Under 17 e Under 19, consentendo, in pratica, di ripetere la stagione a tanti ragazzi e ragazze che l’hanno visto sfumare in dirittura d’arrivo, prima di una finale o prima della fase regionale e nazionale. Altri provvedimenti seguiranno.
È auspicabile che si apra una fase di concertazione tra gli organi federali, a partire dai comitati territoriali, e le singole dirigenze. Unica cosa certa è che alla ripresa, quando sarà, equilibri, sicurezze e, forse, priorità, saranno profondamente, o almeno in parte, cambiate, non solo per la pallavolo ma per qualsiasi altra realtà sportiva agonistica. —
Davide Ribechini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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