In sette anni da 24 atleti a 500 Nusca e il miracolo San Giuliano
Parla il patron della società termale, tra i “pionieri” degli impianti sportivi realizzati in erba sintetica made in Italy
san giuliano
Una scommessa, una storia da scrivere: così è nata l’avventura San Giuliano. Un progetto targato famiglia Nusca. Colui che ha dato il là a tutto è Roberto, imprenditore e leader di un’azienda specializzata nell’impiantistica sportiva. «Da quasi 25 anni sono nell’ambito dell’erba sintetica. Sono partito con il calcio a 5, poi sono passato ad altre discipline: calcio a 11, rugby, tennis, hockey. Ho realizzato campi per conto di società professionistiche e dilettantistiche della penisola italiana: il prodotto è apprezzato anche all’estero, una tecnologia made in Italy e made in Tuscany».
Curioso un aneddoto legato al primo campo a 11 realizzato per una società professionistica: «La mia storia nel mondo dell’erba sintetica è iniziata a Collecchio, quartier generale del Parma. Lì ho realizzato il primo campo artificiale nel 2001. Era il Parma di Buffon, Cannavaro, Thuram. Il primo test lo fece proprio Thuram: quella notte non dormii, un parere negativo avrebbe fatto crollare tutto. A fine allenamento il difensore francese, a piedi scalzi, entrò nel campo: qualche passo, un accenno di corsetta, poi si volta e mi fa: “Wow, che bello!”. Dopo aver lavorato per un’azienda leader nello sport, da sei anni porto avanti il mio sogno».
Gli inizi
È in questa congiuntura temporale che nasce l’avventura San Giuliano. Siamo nel 2013. «Un progetto nato quasi per scommessa. Avevo una squadra in Terza categoria, il Vecchiano, e partecipai ad un bando del Comune di San Giuliano per la gestione dell’impianto sportivo: unico partecipante, bando vinto. Ok, si parte. Ma prima c’era da costruire la casa. Ci siamo rimboccati le maniche: il manto erboso era in condizioni critiche, la tribuna e gli spogliatoi avevano bisogno di una sistemata, i campi da tennis erano abbandonati e c’era un piccolo punto ristoro». Fondamentale il supporto del resto della famiglia, totalmente coinvolta nel progetto: «Un grande ringraziamento va a mia moglie e alle mie figlie. Hanno avallato e sposato la mia decisione di intraprendere questo progetto, che le coinvolge in pieno: si sono appassionate.
Anna è la presidentessa del San Giuliano Football Club, le gemelle Martina e Marina ricoprono il ruolo di direttore generale e responsabile marketing e comunicazione. Dal lunedì al venerdì siamo impegnati anche con l’azienda, ma appena possiamo siamo qui al centro sportivo e nel fine settimana siamo sempre a San Giuliano: per noi è come una seconda casa».
I numeri
Una crescita esponenziale, sia a livello di strutture che di tesserati, e dal 2017 il “Bui” è centro federale territoriale Figc-Sgs. «In Italia non sono molti i centri federali, in Toscana il centro è Coverciano. Anche lì ho realizzato cinque campi. San Giuliano è situato in una posizione geografica strategica, poi è circondato dalla splendida cornice dei monti e ha Pisa sullo sfondo. Qui ci sono gli spazi e la possibilità per accogliere atleti e istruttori e lavorare con serenità». Partito con 24 bambini (12 del 2003 e 12 del 2004), il San Giuliano ora conta oltre 500 tesserati tra calcio, atletica e tennis. «Mi sono circondato di figure professionali, uno staff valido e affiatato sia per quanto riguarda la dirigenza che gli istruttori: ognuno svolge al meglio il proprio compito. C’è grandissima organizzazione e sinergia».
Le collaborazioni
Dopo tre anni di affiliazione all’Anderlecht, dal 2017 è attiva una proficua affiliazione con l’Atalanta: i colori sociali diventano nerazzurri, anche nel rispetto del territorio. Un centro sportivo dinamico che pullula di atleti, istruttori e famiglie: «San Giuliano è una cittadella dello sport. Dal lunedì al venerdì ci sono gli allenamenti, nel fine settimana le partite; il lunedì c’è anche la federazione e capita che squadre professionistiche vengano ad allenarsi nel nostro impianto: abbiamo anche un campo regolamentare ad 11 in sintetico. Ho voluto creare un centro di formazione, attento anche all’aspetto comportamentale e alla crescita dei ragazzi. Qui c’è un ambiente tranquillo, ma ci sono delle regole da seguire. Recentemente abbiamo avuto anche il riconoscimento di scuola calcio élite: un bel traguardo». Una crescita riscontrabile anche dai risultati sportivi: «Lo scorso anno abbiamo conquistato la promozione in Prima Categoria grazie ad una rimonta straordinaria e, con i 2002, abbiamo vinto il campionato Allievi provinciali, portando a San Giuliano il primo campionato regionale».
La squadra femminile
Novità del 2019/20 è la squadra femminile, che sta disputando il campionato di Promozione: «Un’altra scommessa. In estate è venuta a parlare con me una ragazza per chiedermi se c’era la possibilità di allestire una squadra femminile. Quante siete? Solo io, ma le altre si trovano. Ok, si parte. Mi piace creare». L’emergenza coronavirus è una dura prova: «Vedere il centro sportivo chiuso e deserto non può che ferirmi. Stringiamo i denti, restiamo uniti e guardiamo avanti. Sono in contatto con i miei collaboratori, alcuni istruttori hanno preparato anche degli allenamenti che i tesserati possono svolgere in casa. Nei giorni scorsi ho scritto una mail al Presidente del Coni Malagò e ho avuto anche un breve colloquio telefonico con lui: ci siamo confrontati, mi ha fatto piacere. Mi aspetto la vicinanza e il sostegno di organi e istituzioni, cerchiamo di tenere accesa la fiamma e superare questa pagina, insieme».
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