Gioco
L’Acciaiolo perde la gara ma non l’educazione e pulisce lo spogliatoio: "Grazie per l’ospitalità"
Un bell’episodio dopo la semifinale della Coppa di Seconda categoria, la Sancascianese apprezza la sportività della compagine gialloblù
FUGLIA. Quando un gesto vale più di mille parole. Un semplice messaggio con sopra scritto “Grazie per l’ospitalità, noi siamo l’Acciaiolo” per ricordare a se stessi, ma anche un po’ a tutti noi, che vincere non è l’unica cosa che conta e che il mondo del calcio dilettantistico è ricco di esempi positivi da diffondere.
Mercoledì 4 febbraio l’Acciaiolo calcio, formazione pisana che milita nel girone E di Seconda Categoria, ha disputato la semifinale di Coppa Toscana sul campo della Sancascianese.
Tra le altre cose di fronte a uno stadio gremito in ogni ordine di posto per creare una cornice di pubblico che spesso non si vede neanche in categorie superiori. E che, causa emergenza coronavirus, forse non si vedrà a lungo.
Un’atmosfera veramente suggestiva, con tanti tifosi accorsi sugli spalti per tifare i padroni di casa e spingerli verso la vittoria.
Purtroppo per l’Acciaiolo, dopo oltre un’ora di gioco dove i gialloblù hanno ben gestito ritmo e possesso palla, al termine della sfida è stata proprio la Sancascianese ad approdare in finale, superando per 3-0 gli uomini di mister Miguel Botticella.
La bruciante sconfitta, però, non ha intaccato lo spirito e lo stile dell’Acciaiolo, una società che da sempre cerca di portare un’organizzazione e un rispetto delle regole di stampo simil-professionistico tra i dilettanti.
Quindi, dopo aver fatto la doccia ed essersi ristorati dalle fatiche dei novanta minuti di gioco, i gialloblù hanno voluto ringraziare la Sancascianese per la grande accoglienza ricevuta rimettendo tutto in ordine e lasciando gli spogliatoi così come erano stati trovati prima del fischio d’inizio.
A firmare il biglietto a nome della squadra è stato il vicepresidente dell’Acciaiolo Pio Di Giambattista: «Per noi è un abitudine che portiamo avanti ogni volta che andiamo in trasferta, sia in campionato che in Coppa. Lasciamo gli spogliatoi così come ce li hanno dati. In Coppa lo abbiamo fatto anche nelle trasferte con il Montaione e la Montagna Pistoiese».
Un esempio di fair play che, in un momento delicato per tutto il mondo del calcio per colpa dell’emergenza coronavirus, riscalda il cuore e gli animi degli appassionati e non solo.
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