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Tuttocuoio si affida alla speranza contro il Pomezia costruito per vincere
PONTE A EGOLA. Una piccola fiammella di speranza da alimentare per il Tuttocuoio, i neroverdi ultimi in classifica con un punto di distacco dal Ponsacco, e soprattutto nove dal Pomezia è atteso oggi al “Leporaia” dal secondo turno consecutivo interno contro l’Albalonga, prima di affrontare fra sette giorni il Bastia. Due partite che rappresentano le ultime possibilità per accorciare sul terz’ultimo posto.
Difficile la posizione dei neroverdi, i quali a partire dalla difficile sfida interna contro l’Albalonga ha poche alternative alla vittoria. «Affrontiamo la quarta in classifica – ammette il tecnico Tazzioli, – squadra costruita per vincere il campionato, quindi una compagine di tutto rispetto a livello tecnico. Per noi come ho ripetuto più volte dobbiamo cercare di vincere, nelle prossime due partite l’ideale sarebbe quello di fare sei punti, quattro sono il minimo se vogliamo ancora mantenere in piedi alcune possibilità di andare agli spareggi».
Il Tuttocuoio arriva a questa partita dalla vittoria contro il Ponsacco, e da altre prestazioni discrete portando a casa meno punti di quanto effettivamente avrebbe meritato per quanto espresso sul campo.
«Dal momento del mio arrivo abbiamo fallito soltanto la partita contro l’Aglianese, dove eravamo in difficoltà a livello fisico, c’erano infatti molti elementi con poche partite nelle gambe– prosegue Tazzioli– e in parte quella contro lo Sporting Trestina, per il resto la squadra ha risposto presente. Il nostro obiettivo è quello di ripetere le partite disputate in precedenza, riuscendo ad essere concreti portando a casa punti».
Tornano a disposizione gli squalificati Fino e Wagner, c’è da valutare le condizioni di Chiti non al meglio. Dirige Davide Giacometti di Gubbio, assistenti Mattia Morotti e Mattia Taverna di Bergamo.
Stadio “Leporaia” 14, 30 Probabile formazione Tuttocuoio (4-3-2-1): Prisco; Muratore, Gautieri, Visibelli, Bertolucci; Fino, Wagner, Diolaiti; Speziale, Molinaro; Pedalino. —
Stefano Scarpetti
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