Coach Barsotti: «Dobbiamo capire che d’ora in poi nessuno ci regalerà nulla»
San Miniato vuole che la sconfitta serva da lezione in vista della Coppa Italia Cardelli (Montecatini): «È il segnale che stiamo crescendo e lavorando bene»
montecatini. La favola di Davide che batte Golia è il leit motiv delle dichiarazioni nel dopo partita.
Da una parte una squadra che aveva vinto solo tre partite, dall’altra una squadra che ne aveva perse solo tre.
Ma per una sera le distanze si sono azzerate, per merito di una squadra rossoblù energica e determinata, che ha vinto la partita nel momento più difficile, ovvero quando San Miniato sembrava averla in pugno.
Per coach Giacomo Cardelli, alla prima vittoria come capo allenatore in serie B, è stata quella la chiave della partita.
«Senza dubbio – commenta il coach rossoblù – siamo stati bravi a rientrare in gara sia tecnicamente che con la testa. Quando San Miniato è andata in vantaggio di 14 punti abbiamo subito segnato da tre punti e abbiamo dato il segnale di essere vivi».
La domanda sul perché Iannilli è rimasto a sedere negli ultimi 7 minuti arriva puntuale.
«Ho scelto di metterci a specchio perché stavamo andando bene, e tenevamo il ritmo di San Miniato soprattutto in difesa. Non nego che per fare questa scelta mi sono confrontato con più persone, e il risultato ci ha dato ragione. Queste scelte alla fine possono avere un esito positivo o negativo, resta il fatto che tatticamente era una scelta che dovevamo fare».
Dopo aver perso con Firenze dopo due supplementari, con Palermo dopo un supplementare e a Omegna dopo tre quarti giocati alla grande, è arrivata finalmente la vittoria tanto agognata, anche grazie ad un paio di episodi che, almeno stavolta, hanno girato per il verso giusto. «Sicuramente aver battuto San Miniato è il segnale di essere cresciuti e la conferma che stiamo lavorando bene – prosegue Cardelli – questa può essere una partita che ci dà energia e spinta morale per le prossime sfide che sono ancora più importanti di questa, perché giocheremo tre scontri diretti nelle sette partite che restano. Ma già sabato prossimo a Capo d'Orlando dovremo fare una gara ancora più importante. Se riusciremo a dare continuità ai risultati battere San Miniato diventerà importante, ma non dobbiamo certo adagiarci sugli allori, non siamo arrivati a niente e la strada è ancora lunga».
Abbattuto per la sconfitta e da una forte influenza, coach Federico Barsotti fa i complimenti agli avversari.
«Devo fare i complimenti a Montecatini – dice il coach di San Miniato – ha giocato una gara di grande energia, e stasera ha avuto a favore quegli episodi che in altre occasioni gli sono andati storti. Ho visto le loro ultime partite e se la sono giocata con le grandi del campionato, stasera sono passati alla cassa vincendo con merito. Complimenti a coach Cardelli per il lavoro che sta facendo, è riuscito a dare la scossa alla squadra e sta riuscendo a trasmettergli qualcosa di importante. Noi dobbiamo capire che a questo punto del campionato nessuno ci regala nulla, che tutte le partite devono essere giocate con la garra delle giornate migliori. Anche se noi siamo primi, il nostro roster è composto da giocatori che non sono abituati a giocare partite di questo livello e con questo clima. Ora rimbocchiamoci le maniche e prendiamo una bella lezione da questa sconfitta, per prepararci al meglio alla Coppa Italia». —
R.D.M.
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