La leva calcistica del 1999 è la risposta alle tante assenze nel Pontedera
Maraia deve ricostruire il centrocampo contro la Giana e si affiderà ai giovani Serena, Bruzzo e Giuliani
PONTEDERA. Il Milan vinceva lo scudetto con i 19 gol di Oliver Bierhoff, l’Udinese volava in Coppa Uefa dopo aver vinto lo spareggio per il sesto posto contro la Juventus. Hernan Crespo faceva sognare Parma. Era il 1999. Lo stesso anno in cui nascevano Filippo Serena, Michele Bruzzo e Jacopo Giuliani. Saranno loro tre a caricarsi sulle spalle il centrocampo del Pontedera, domenica alle 17.30 con la Giana Erminio.
Le assenze degli squalificati Caponi e Barba, e la condizione atletica precaria di Bernardini, di rientro dall’infortunio, obbligano Maraia ad affidare la mediana a tre giovanissimi. E se Serena è praticamente un titolare, con 21 presenze di cui 15 dal primo minuto, per Giuliani e Bruzzo il match con la Giana è un importante esame di maturità. Sono 20 le presenze collezionate fin qui dal centrocampista ex Genoa, titolare soltanto in otto occasioni. Dalla parte di Bruzzo però c’è una media reti spaventosa: 6 in campionato, un gol ogni 120 minuti. Per Jacopo Giuliani si tratterà della terza gara della stagione nei primi undici, dopo essere partito dall'inizio a Novara e Gozzano.
E il modulo? Maraia ha rivelato al Tirreno, nell’intervista pubblicata sull’edizione di ieri, che sta seriamente pensando di cambiare sistema di gioco, proprio a causa dell’emergenza legata agli infortuni e alle squalifiche. Il 4-4-2 è una soluzione, ma “smontare” la classica difesa a tre è un rischio per gli equilibri tattici della squadra. Di sicuro, il Pontedera giocherà a due punte. De Cenco e Semprini saranno in campo dal primo minuto, anche se sono gli unici due attaccanti a disposizione di Maraia. Al Mannucci serve un atteggiamento spregiudicato, bisogna osare qualcosa in più rispetto alle gare in trasferta. Prende corpo quindi l’ipotesi 3-4-1-2. Uno schieramento non troppo distante dal classico 3-5-2 granata. Così facendo, Maraia potrebbe sfruttare la freschezza di Giuliani dietro le due punte, e la fisicità di Bruzzo e Serena nel cerchio centrale del campo. Visconti esterno a sinistra garantisce spinta, ma anche tanta attenzione in fase di copertura. Mezzoni a destra è la scintilla magica capace di accendere la manovra offensiva della squadra con i suoi inserimenti e la sua corsa. In retroguardia è più che probabile la scelta dei tre elementi più esperti: Risaliti, Piana e Ropolo. In panchina saranno pochissime le alternative per il tecnico granata: lo staff medico conta di recuperare Bernardini e Benassai. Saranno convocati, pronti a dare il cambio ai compagni nel finale di partita. Tommasini sarà di nuovo a disposizione di Maraia soltanto dalla partita di domenica 23 contro l’Alessandria. Quello di domenica sarà un Pontedera incerottato, ma con una grande voglia di riscatto. —
Tommaso Silvi
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